Atlad Epilogo – (seconda parte)

Aickley superò la National Gallery e si infilò in una vietta, diretto verso l’ingresso secondario di una libreria rinomata. Superò la fila enorme che si era fermata e la vide seduta al tavolo, mentre salutava con un sorriso i suoi piccoli fan. Era stato difficile per Miriam, più che per lui tornare in quel mondo. Lei amava davvero Atlad, Meridian, ma quel mondo non avrebbe amato lei. Aveva convinto tutti: non ricordava nulla di ciò che era successo e la sopravvissuta divenne famosa, e lei ne approfittò. Dipinse e scrisse, gli editori non si lasciarono scappare l’occasione, i suoi libri vennero pubblicati. Quei libri in cui lei raccontava la storia di Atlad. Si avvicinò al tavolo e si mise dietro la sedia sulla quale era seduta. Aveva abbandonato il suo lavoro come impiegato, aiutare Miriam era decisamente più divertente. Era il suo manager, il suo editor, il suo aiutante e amico.

«Ciao, come ti chiami?»

Lei amava quegli incontri. Vedere i suoi fan, i suoi piccoli fan le ricordava che tutto era successo davvero e che qualcuno, seppur bambino, le credeva davvero.

«Cecyl!»
La bambina era vivace e cercava di arrampicarsi sul tavolo per vedere meglio. Suo padre la prese in braccio e la sollevò per non farle tirare la tovaglia che rivestiva il piccolo tavolo, poi si rivolse a Miriam: «Parlate bene l’italiano.»

Azz… il dono delle lingue non l’ha abbandonata, l’ha seguita fino a lì.

Miriam lo guardò e sorrise: «Non esiste lingua che io non possa parlare.»

Sorrise vedendo la faccia stralunata dell’uomo.

«Ho vissuto in Italia per un po’ di tempo, ricordo ancora come si parla.»

Firmò il libro con una dedica particolare: “Quando arriverà il momento, lasciati andare e cadi nel baratro. Non resistere e lasciati trascinare dal tuo istinto.” scritto in atladeo.

Miriam chiuse il libro e lo riconsegnò alla bambina che felice se lo strinse al petto.
«Lasciati andare al tuo istinto. Trova il luogo che ti è dovuto.»

Aickley la guardò e lei gli mostrò il cellulare. Era sera, e lei era fuori dalla mattina. Il cellulare indicava il 100% di carica. Miriam tornò a guardare la bambina con nostalgia e un po’ d’invidia.



Siamo giunti al termine. Spero che la mia Atlad vi sia piaciuta. Attualmente è in fase di revisione, quindi se voleste farmi notare pezzi poco chiari o anche farmi noto di approfondimenti che vorreste, mi farete solo piacere. Mia intenzione è quella di metterla prima o poi su Amazon, quando quel giorno arriverà, dovrò eliminarla dal blog. In ogni caso avviserò che starò per farlo 🙂

La versione su Amazon non sarà comunque questa che avete letto, ma sarà stata revisionata e con pezzi in più. Probabilmente anche con una storia inedita ^^

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2 pensieri su “Atlad Epilogo – (seconda parte)

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