Il suono del rintocco Blogtour – VII Tappa: Lo scenario dei personaggi

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Benvenuti all’ultima tappa del blogtour de Il suono del rintocco! Dopodomani esce il libro, siete pronti? Oggi vi parlerò dei luoghi importanti della trama! E non scordate il giveaway!

 Prezzo

 Prevendita: Amazon

Prezzo E-book: 0,99€ – Gratis per gli iscritti al Kindle Unlimited.

Il cartaceo sarà invece disponibile al più presto.


TRAMA LIBRO

IMG_20161207_0001.jpgNulla poteva più allontanarlo dal suo tormento, nulla poteva più fargli dimenticare tutto quello che aveva compiuto. Nel silenzio di quella notte senza stelle, lui riviveva l’agonia dei suoi stessi sentimenti e mai più ci sarebbe stata felicità. Il kindred dei Raynor e dei Keraunin, per un’antica congiura, sono destinati a intrecciare le loro vite in una bolgia di vendetta. La violenza delle loro azioni lascia poco respiro all’umana individualità dei suoi componenti, oppressi dall’orgoglio, da antichi precetti e dall’onore. In un mondo che dà poco spazio ai sentimenti, si ergono voci sprezzanti e forti di un’energia silenziosa. In uno scenario gotico e cupo si giungerà a risoluzioni estreme, macchiate di sangue. Riuscirà forse la vendetta a terminare?


Lo scenario dei personaggi

Il primo luogo che andremo a conoscere è il castello dei Keraunin, Moorpain Manor.

Squadrate e disseminate senza alcuno schema preciso, si ergevano le torri alte e maestose a rivelare quell’imponenza, quasi grottesca, che schiacciava l’osservatore al cospetto della costruzione. Sparsi sull’altura si potevano osservare alberi ormai spogli, scheletri contorti che contrastavano con l’esagerata ricchezza della struttura. Anche da lontano si potevano scorgere gargoyles, ghignando beffardi, immobili in spaventose paresi che avrebbero fatto tremare i cuori più saldi. Il vento portava l’eco dell’immensità del castello fino al villaggio sottostante, trasportando il riso maligno dei mostri di pietra e il rumore secco e morto delle piante depredate, come se il loro splendore fosse stato rubato e assorbito dalla fortezza per la sua gloria.

Questo è il luogo della follia di Edwin. Qui risiedono e prendono vita gli incubi dell’uomo, i cui i sensi di colpa lo accusano costantemente e si incarnano finanche a influire sulle poche persone che lo circondano.

Poco più sotto troviamo la città, in particolar modo vedremo la corte (no, non il mio blog).

La gente benestante evitava quei vicoli appestati, non degni della loro presenza. Nel silenzio innaturale delle catapecchie abitate, a volte si innalzavano urla strazianti o risate agghiaccianti, poco importava che fossero di bambini, di ubriachi o di prostitute, erano echi terribili e rudi di persone emarginate. Quegli stridii si spegnevano nel tumulto dei mercati, senza che nessuno se ne curasse, senza che nessuno badasse al problema; per la gente che non viveva lì, tutto questo non aveva alcun significato e non ne parlavano, come se fosse un tabù insormontabile, come se solo parlandone tutto sarebbe diventato reale, lasciando povere famiglie, forse anche per bene, nella più grande difficoltà.

La corte è il luogo della depravazione, dove la criminalità la fa da padrone. Qui tutto ha un prezzo e un valore, soprattutto le informazioni che vengono elargite solo a coloro che si sono guadagnati il rispetto di criminali e mendicanti. Qui avvengono gli atti più violenti e la perversione è l’unico vero piacere.

Giunse infine nell’abisso di quella vegetazione pulsante e lui parve non vedere quelle ombre minacciose che si accavallavano intorno a lui per carpirne l’animo e le intenzioni. Se ne sarebbe di certo spaventato, ma come emanazioni di quel posto non vi era da avere paura. Erano gargoyle dal volto orribile e tumefatto che in realtà nascondevano un cuore generoso e dedito all’amore; rispettavano quell’umano tanto fragile che aveva sfidato la loro maschera di furia perpetua.

Infine la brughiera, luogo di rivelazioni. Qui finalmente molti dei nodi si scioglieranno, rivelando la verità dietro atti che appaiono di pura follia. Tuttavia, si tratta davvero della verità o di un blando capriccio fatato? Si può credere ai fantasmi o desiderano solo divertirsi nonostante la vita li abbia già abbandonati?


Ricordatevi di commentare per il giveaway di dopodomani (4 febbraio)! In palio una delle copie del suono del rintocco!

Le altre tappe:

1° Tappa: 27 Gennaio: La Trama – Ragazza in rosso
2° Tappa: 28 Gennaio: La Copertina  – L’acquerello di un attimo
3° Tappa: 29 Gennaio: Curiosità – Words
4° Tappa: 30 Gennaio: I Disegni – Shioren Angel
5° Tappa: 31 Gennaio: L’intervista – Racconti dal passato
6° Tappa: 1 Febbraio: L’estratto – Sara Tricoli

 

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11 pensieri su “Il suono del rintocco Blogtour – VII Tappa: Lo scenario dei personaggi

  1. Pingback: La prima parte del sogno si avvera – Alice Jane Raynor

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