Atlad 21 – La vita riprende (quarta parte)

***

Miriam aveva accettato di parlargli da sola e aveva allontanato Aikley. Aveva ancora le lacrime agli occhi, rannicchiata sulla sedia quando Aliat terminò di parlare, si sentì sprofondare per l’ennesima volta nel suo abisso. Aliat e Stein avevano ragione: sarebbe stata presa di mira se fosse rimasta.
«Quindi cosa dovrei fare ora?»

«Dovresti trovare il modo di andare a Draken, ma passare da un continente all’altro è difficile. Sono come chiusi da barriere di magia. I modi ci sono, ma ci vuole tempo per prepararsi e Selian ci metterebbe troppo, visto che sarebbe da solo, dovrebbe fare tutto in segreto, e allora la tua vita qui sarebbe un inferno.»

«Spostarmi è impossibile quindi.»

Aliat annuì.

«Altre soluzioni?»

«Due. La prima è che ti isoli. Vai ad abitare da qualche parte lontano da qui. Da sola. Non è una soluzione sicura, ti cercherebbero, ti caccerebbero, non saresti mai al sicuro. Sarebbe una battaglia continua. Rimarrei con te, tuttavia sarebbe una vita da cani che non meriti. Io sicuramente, tu no.»

Miriam non aveva più voglia di combattere. Non voleva.

«La seconda?»

Aliat chiuse le mani a pugno sul tavolo davanti a sé e osservò Miriam. Sembrava una bambina rannicchiata sulla sedia, ma l’aveva vista combattere e uccidere. Dopo un attimo di esitazione, rispose: «Tornare sulla Terra.»

Miriam abbassò i piedi a terra e si alzò dalla sedia. Come aveva immaginato, alla piccola strega l’idea non piaceva.

«Ma sulla Terra… io…»

Aliat sapeva cosa volesse dire: io non sono nessuno. Avrebbe dovuto rinunciare alla magia, a qualcosa che era parte di sé, all’elemento per cui era nata.

«Lo so. Non è la soluzione più facile. Puoi farlo anche dopo, ma saresti in grado di ambientarti dopo? Prima torni, meglio è.»

Miriam chiuse gli occhi e aprì il suo essere, voleva sentire attorno a sé, di nuovo, le ragioni per cui avrebbe dovuto accettare. Si aprì al mondo circostante, permise ai pensieri di fluire, un nuovo piccolo potere che aveva sviluppato.

È pericoloso tenerla qui. Quanti ne sono morti sotto il suo comando?

Hai visto in battaglia? Alcuni fulmini erano neri!

Hai sentito cosa si dice in giro? Sembrerebbe fosse la sua! Ma è sicuro…


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