Atlad 20 – L’oscurità che mi circonda (quinta parte)

«È per te che resta ancorata all’idea di sconfiggermi, sei tu a tenerla lontana da me.»

«Sei un pazzo. Io non l’ho allontanata da te, hai fatto tutto da solo!»

Mark si scagliò contro Stein. Con un movimento deciso mirò al suo stomaco, ma l’uomo si scansò e l’affondo fu vano. Mark si riprese in fretta, evitando un colpo di Stein diretto alla sua testa e parandone un secondo con la spada pesante che stava brandendo.

«Si è legata a te più di quanto dovesse!»

Se la situazione non fosse stata tragica, Stein avrebbe riso. Mark era davvero geloso di lui? Lo stava davvero attaccando per quello?

«No, fammi capire. Ce l’hai con me perché pensi che ti abbia portato via Miriam? Seriamente?»

Stein si scansò per prendere fiato. Mark era un soldato addestrato, un generale che aveva combattuto in diverse epoche storiche. In che modo poteva uscirne? Miriam poteva davvero sconfiggerlo? Era diventata molto abile nell’uso della magia, ma il talento poteva davvero fare qualcosa contro un’esperienza millenaria? Mille domande gli affioravano in testa mentre Mark continuava con i suoi attacchi. Erano solo gli scudi protettivi a impedire a quel ragazzo di ferirlo, non appena se ne fosse accorto, probabilmente glieli avrebbe distrutti. Mark si allontanò, continuando ad osservarlo con odio. Qualcosa non andava, Stein notò una specie di tic nervoso: ogni tanto scuoteva la testa come per scacciare qualcosa. Lo aveva visto fare anche a Miriam, e le aveva chiesto spiegazioni, rispondendo che lo faceva quando Ba’al, il suo guardiano, diventava troppo ossessivo, per farlo stare zitto. Che anche Mark fosse in contatto con un guardiano?
«È solo colpa tua!»

Stein sentì le sue protezioni andare in frantumi, Mark le aveva distrutte mentre gli urlava contro per l’ennesima volta.

«Piantala una buona volta! Vuoi Miriam? E allora sii il ragazzo che lei ha conosciuto!»

Stein sentì le gocce di pioggia. In pieno deserto. Miriam era entrata in empatia, stava cercando qualcuno e aveva percepito la sete di sangue. Guardò in direzione di Mark, ma lui era sparito. Subito dopo, sentì qualcosa colpirlo allo stomaco. Vide sotto di sé il dio della guerra estrarre la spada dal suo corpo.


 

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