Atlad 20 – L’oscurità che mi circonda (terza parte)

«Sanno come combattete, dovreste modificare la tattica, ma ora temo non ci sia tempo.»

«Dov’è Stein? Forse lui ha qualche idea. Dov’è Mark?»

«Sei empatica, non puoi trovarli?»

«In pieno scontro è complicato, ma posso provarci.»

Si concentrò. Odiava farlo quando c’erano troppe persone, non riusciva mai a isolarsi del tutto, ma concentrarsi significava frugare nei sentimenti altrui e la sensazione non era bella. Tra grifoni e umani non era semplice, inoltre iniziò a piovere.

«No! Non ora!»

Miriam si portò le mani alla testa. Venne invasa dalla sete di sangue presente sul campo di battaglia.
«Che succede?» chiese Aliat.

«Troppo odio, troppa frenesia. Piove quando percepisco la volontà di uccidere.»

«Ah!»
Aliat sembrò perplesso a quella informazione. Miriam sperò che neanche Mark la sapesse allora, avrebbe significato che non conosceva tutto e quello era un bene. Chiuse gli occhi e finalmente sentì Stein, ma il sorriso appena nato le morì in volto subito dopo, lei si voltò nella direzione in cui lo aveva sentito, Aliat seguì il suo sguardo. Pochi istanti dopo, i due alleati si precipitarono in mezzo alla battaglia.


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