Prima di Dracula [recensione libro]

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Prima di Dracula. Archeologia del vampiro

Autore: Tommaso Braccini
Edizione: Cartaceo e digitale
Casa Editrice: Società editrice il Mulino (1 gennaio 2012)
Dimensioni:  938 KB
Lunghezza stampa:  270 pagine

trama

Mentre in Occidente fiorivano Umanesimo e Rinascimento, nei Balcani e nei territori dell’Impero bizantino ormai al tramonto si diffondeva il timore dei morti che uscivano dai sepolcri per perseguitare i viventi; più tardi, nel momento in cui a Versailles si celebravano i fasti del Re Sole, i suoi inviati in Grecia riferivano di roghi accesi nelle isole dell’Egeo per sbarazzarsi di cadaveri che gettavano nel terrore interi villaggi. Il libro, che poggia su una ricca base documentaria, illustra lo sviluppo delle credenze vampiriche nel medioevo bizantino e slavo ricercandone i primordi nell’antichità e seguendone le tracce, che intersecano quelle dell’eresia e della storia della Chiesa, fino all’epoca moderna. L’analisi di queste voci antiche permette così di comporre una avvincente “archeologia del vampiro”.

conclusioni

Vi ricordate “La fata dei piedi di mula“? L’ho recensito un po’ di tempo fa… mi era piaciuto così tanto che volli cercare Prima di Dracula, libro che poi mi è stato regalato da Anna di L’acquerello di un attimo.
In questo volume, l’autore ci racconta come si è evoluto il mito del vampiro e come esso  non sia assolutamente quello che immaginiamo oggi.
Attraverso i resoconti di chi quell’epoca l’ha vissuta, Braccini ripercorre il vero mito del Vampiro prima che Polidori ci mettesse becco.
Parla della sua dieta, delle sue debolezze, di come la chiesa avesse risolto il problema, delle accuse, delle vere caratteristiche del vampiro, dell’etimologia dei vari appellativi (tra cui, questo lo devo scrivere, lampas ossia luminoso…), di vari casi di vampirismo, delle epoche e dei luoghi.
Le appendici finali sono altrettanto interessanti e approfondiscono alcuni aspetti, come avviene la decomposizione di un corpo, ad esempio.
In un’ultima parte, al termine, ci sono gli estratti in lingua (latina, greca…) dei brani che porta a prova delle sue ricerche, in calce è presente una bibliografia enorme… non nascondo che mi piacerebbe recuperare qualcuno di questi volumi.
Consiglio questo saggio a chiunque pensi che le creature mitologiche siano “fisse” e che abbiano le caratteristiche rigide tipiche da GDR, se volete sapere cosa sia davvero un vampiro, il mio consiglio è di partire da questo saggio che esamina anche come si è arrivati a credere che solo determinati mezzi lo eliminino.
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