Ti sfido a trovare il tuo valore Tag

testoUn grazie immenso a ehienny de Il mondo delle parole e a Nikades de La stanza del silenzio per il tag!

Grazie anche a Quindicirighe Michela per averlo ideato che scrive:

Il mio blog ha compiuto un anno e per questa occasione ho deciso di realizzare un Tag, il mio primo Tag […]

I Valori rappresentano per me una delle basi interiori della nostra vita, infatti i nostri comportamenti, le nostre azioni, le relazioni che abbiamo con le persone a noi care o con gli altri dipendono da essi. I Valori per una persona possono essere considerati come delle convinzioni molto profonde o delle credenze molto forti, cioè tutto ciò che è importante per noi. Ogni nostra azione quindi, come ogni nostro comportamento, parole, pensieri o meglio le nostre scelte riguardo ciò che vogliamo fare, dire, dipende soprattutto dai Valori che per noi sono importanti nella nostra vita, infatti se per noi un grande valore è l’onestà, le persone che interagiscono con noi possono stare tranquilli su come agiremo nei loro confronti, avranno fiducia in noi e questo migliorerà i rapporti che avremo con loro.
Se per noi la famiglia è il Valore più importante, i nostri figli, il nostro partner ed i nostri genitori sapranno contare su di noi, sono sicuri che non gli faremo mancare mai nulla a livello affettivo, emozionale e materiale

le regole

– Usare l’immagine originale del tag
– Citare il creatore del Tag e ringraziare chi vi ha nominato
– Parla del valore che più ti rappresenta
– Rispondere alle 10 domande
– Nominare altri 10 blog.
le mie scelte

Mi sono accorta ora di quanto sia personale questo tag… dai, iniziamo!

1. Quale sono i valori per voi più importanti?

Non saprei… sono una persona alquanto lunatica, chi mi conosce bene lo sa e spesso non so neanche esprimere bene i miei sentimenti… ma un valore che per me è importante è il rispetto. Rispetto perché non sai che cosa ha vissuto la persona davanti a te, perché quella persona con cui stai parlando non sa tutto di te e quindi può offenderti non volendo, rispetto perché ognuno ha un vissuto diverso, una costituzione diversa, gusti diversi… quindi il “gusto” non è imponibile, che una volta detto: a me piace una cosa, a te l’altra”, è inutile continuare a discutere del nulla. Rispetto perché se c’è una soluzione che potrebbe mettere d’accordo tutti non nuocendo a nessuno, non ci si deve appellare a una “libertà di espressione” che viene usata per le ragioni sbagliate.

Perché se non riusciamo a portare rispetto verso chi non tifa la nostra stessa squadra, come pretendi di portare rispetto a chi non conosci? Se non si riesce dalle piccole cose, come si pretende che lo si faccia in grande?

2. Che importanza hanno i valori nella tua vita? Un’importanza primaria o secondaria?

Direi primaria. Mi è capitato più volte di non rispondere subito, di darmi tempo per calmarmi dopo un’arrabbiatura, dopo che ho sclerato per qualcosa… per evitare di pentirmi in seguito. Le volte che sbaglio capitano, ma poi chiedo scusa, se so di aver sbagliato io…

3. Metti in pratica i valori che per te sono più importanti nella vita di tutti i giorni?

Son lunatica… credo di aver risposto XD Dipende molto dai “miei ormoni” un conto è cercare di metterli in pratica, un conto è riuscirci e non sempre è facile.

4. Credi che oggi i valori per i giovani non siano importanti?

Credo, e ne sono convinta, che tutta questa differenza da quando avevo io 16\17 anni non ci sia, stessa cosa vale per il passato. Ho ripreso a leggere classici, e anche nell’epoca classica ci si lamentava dei giovani…

Mettiamola così: se una volta su 9 ragazzi su 10 di ogni villaggio o paese erano irrequieti e irrispettosi, lo si sapeva solo in quel villaggio\paese. Oggi, per via di FB, se 5 ragazzi su 10 a villaggio\paese lo sa tutto il mondo. Risultato? Che magari i ragazzi sono migliori, ma l’informazione ingigantisce il problema. Metti caso 10 paesi, dieci anni prima si sapeva che 9 ragazzi erano dei casinari, anche se erano 90 in realtà. Con l’avvento di FB  si sa che sono 50 i ragazzi casinari, a fronte dei 9 che si sapeva…

L’esempio che porto non è a caso, in quanto è la stessa questione della criminalità. Si pensa, a torto, che sia aumentata, quanto a essere aumentata è stata solo l’informazione che abbiano noi di essa. Insomma, un conto sono i casi effettivi, un conto sono i mezzi di informazione che ci permettono di sapere tutto, mentre prima no.

Vabbè, in summa, penso che le cose non siano cambiate e che i ragazzi abbiamo gli stessi valori, anche se ho notato che i genitori tendono a non sgridare più i figli.

5. In una sola frase chi sei tu?

Oh mamma…

Quella che deve rompere sempre. Per oggi mi va così.

6.  Cos’è che recentemente hai imparato di nuovo su te stesso?

Che 10 anni fanno tanto nel carattere di una persona.

7. In ordine di importanza, quale ruolo riconosceresti ai seguenti aspetti della tua vita: felicità, soldi, amore, salute?

Non c’è differenza.

Soldi: non parlo di ricchezza, ma di stabilità economica. Il non dover rinunciare a comprare un copic che mi serve per i miei disegni o la stoffa per i miei ricami. Se mancassero, queste sono le prime cose a cui dovrei rinunciare.

Amore: amo una persona, una persona con cui discuto ma con cui passa tutto subito. Ho amici, pochi in real, molti virtuali, con cui posso parlare. Senza di loro, non sarei io.

Salute: Ma che, scherziamo? Senza la salute come mi godo il resto?

Felicità: la somma di tutto il resto.

8.Cosa fai quando non sei d’accordo con quello che pensano la maggior parte delle persone?

Mi lamento con qualcuno che la pensa come me. E poi dipende sempre dal motivo.

A quasi nessuno piace Solomon Kane perché dicono che è brutto. Posso solo dar loro ragione… ma a me piace XP

9. Cosa hai fatto per essere la persona che hai sempre desiderato di essere?

Ah boh, non so neanche chi sia la persona che voglio essere… io sono io e basta.

10. La paura di sbagliare cosa ti ha impedito di compiere? E ciò cosa ti ha insegnato?

Forse cambiare scuola. Cosa mi ha insegnato? Che anche negli errori ci sono le cose buone. Se lo avessi fatto, non avrei avuto i prof che ho conosciuto. E non avrei visto l’arte e la letteratura come li vedo ora.

le nomine

Il mondo di Shioren

Aven90

Alice

L’acquerello di un attimo

Words

Bloody Ivy

Per un tag semplificato:

1. Quale sono i valori per voi più importanti?

2. Che importanza hanno i valori nella tua vita? Un’importanza primaria o secondaria?

3. Metti in pratica i valori che per te sono più importanti nella vita di tutti i giorni?

4. Credi che oggi i valori per i giovani non siano importanti?

5. In una sola frase chi sei tu?

6.  Cos’è che recentemente hai imparato di nuovo su te stesso?

7. In ordine di importanza, quale ruolo riconosceresti ai seguenti aspetti della tua vita: felicità, soldi, amore, salute?

8.Cosa fai quando non sei d’accordo con quello che pensano la maggior parte delle persone?

9. Cosa hai fatto per essere la persona che hai sempre desiderato di essere?

10. La paura di sbagliare cosa ti ha impedito di compiere ? E ciò cosa ti ha insegnato?

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16 pensieri su “Ti sfido a trovare il tuo valore Tag

  1. Bellissime risposte, mi è davvero piaciuto leggerle. Totalmente d’accordo con la numero uno, mi hai dato da riflettere con la numero quattro. Un punto di vista a cui, in effetti, non avevo pensato. Anche la sette l’hai scritta in modo riflessivo e devo dire che condivido ciò che hai scritto.
    Buonanotte 🙂

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    • Notte ^^
      Per quello che ho scritto nella 4 in pochi fanno questo ragionamento… io iniziai a pensare alla questione informazione quando mi fecero notare la cosa della criminalità, non è che una volta si era migliori, anzi… una volta le cose stavano nascoste, che è diverso. Perché coi ragazzi dovrebbe essere diverso?

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    • È evidente che oggi si tende ad ingigantire le cose, che con tutti questi modi di fare informazione assumono forse un valore anche diverso. Anche se, però, non si può negare, credo, che le cose erano un po’ diverse, ai tempi dei nostri genitori. È l’evoluzione (o involuzione o quello che si vuole) dei costumi.

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    • A me non sembrano così diversi, mi sembra solo che le cose si dicano o che siano cambiati i mezzi ma non la sostanza. Ti faccio un esempio scemo.
      Io gioco a pokemon go, ne ho sentite di ogni. Ora, i 40enni e 50enni che non sanno neanche come si accende il cellulare ti dicono “piuttosto andate a caccia di figa”. Ma questi sono quelli della generazione dei nostri genitori o dei nostri nonni… e ti dicono cose simili. Ti dicono di non giocare a queste cose “perché loro giovavano a pallone”, quando ovunque era (ed è tutt’ora) vietato giocare con un pallone, quando ero piccola io rischiavi che il pallone ti venisse bucato, i palloni hanno causato una marea di incidenti di bambini che lo inseguivano senza guardare la strada… cambiano i mezzi ma non la sostanza. Ricorda che in ogni caso qualcuno questi ragazzi li ha allevati, e non si può dare la colpa alla tv, non quando basterebbe controllare ciò che guardano.

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    • Sicuramente adesso c’è una volontà maggiore di dire determinate cose, di farle sapere molto più rispetto a un tempo. Però, secondo me, le situazioni non sono completamente identiche. Anche se una volta succedevano incidenti a causa degli inseguimenti di palloni per strada, mentre oggi succedono per altri motivi, non credo che il tempo di una volta sia perfettamente congruente con quello di oggi. Ma la mia è una concezione che guarda a 360° perché penso che tutto sia concatenato.
      La tv ha tutte le colpe e nessuna allo stesso tempo. Sembra quasi venga scambiata per una tata, talvolta. E invece credo che un videogioco sia di gran lunga migliore come intrattenimento, rispetto alla cd tv spazzatura. Tra l’altro, molti adulti si sono persi dietro i Pokémon. Diciamo che nell’era digitale tutto ciò che è tecnologia viene demonizzato perché visto come strumento di “rintronamento” delle persone. In realtà dipende tutto dall’uso che se ne fa. Certo che girare per strada e vedersi la gente che ti viene addosso perché è presa dal cellulare ti fa dire ogni cosa (ho subito un incidente in auto il mese scorso proprio perché una signora stava guardando il cellulare e mi è venuta a sbattere addosso). Sono le persone che rendono “demoni” le cose che esistono, e non il contrario. Questo credo. Manca forse la capacità di darsi un limite e di tornare nella realtà.

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    • Ma gli incidenti c’erano prima dei giochi perchè la gente mandava messaggi… è da quando esiste il cellulare che li fanno, ma lì la colpa non è dello strumento, ma della deficienza, ancora prima c’era chi faceva gli incidenti per colpa della musicassetta, il film “Footloose” è ispirato a una storia vera, all’epoca davvero alcuni paesi vietarono la musica perchè considerata pericolosa. E così via, c’è chi li ha fatti perchè leggeva il giornale. C’è un sacco di gente che va addosso apposta a chi vede con un cellulare in mano, come se io potessi sapere che quello dietro di me non sta guardando me mentre cammino… chissà perchè tutti quelli che mi sono venuti addosso mentre avevo il cellulare in mano erano dietro di me… la stupidità c’è sempre stata, cambiano solo i mezzi.

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    • Poco più di un mese fa, una donna ha beccato in pieno la macchina in cui ero come passeggero perchè stava leggendo il telefono. Noi eravamo fermi al semaforo, e c’era una lunga coda. E’ più di un mese che quando guido ho il terrore di chi viene dietro e guardo perennemente dallo specchietto. Lei non si è fatta niente. Io 10 giorni di collare, centinaia di euro di visite e spese… I “cellulomani” alla guida li detestavo prima, li odio adesso. Già guidare è un atto pericoloso in se stesso, senza bisogno di distrazioni (basta un po’ di stanchezza, un giramento di testa, un colpo di sonno…). Ma cercarla proprio… Parlando da egoista (il mio vittimismo ammetto che non ha eguali in casi come questi, ma fosse colpa mia me la terrei e basta) se si schiantassero da soli sarei più felice. Spesso e volentieri, invece, ci vanno di mezzo vite altrui.
      Ovvio, parlo così perchè l’ho subita, e ce l’ho a morte, visto quello che sto passando.

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    • Ma su questo ti do ragionissima, cioè in macchina no. Hai un’arma di distruzione di massa in mano… e pensa che ho un sacco di amici che lo usano in macchina, non so neanche come fare a convincerli che no, non si fa perchè non si sa mai… ma per assurdo anche il bambino che attraversa senza guardare: tu sai che non c’è niente e quindi non lo vedi in quell’attimo, ma se non fossi distratto a guardare magari riesci a frenare in tempo. Il problema che mi pongo io è un altro: io sono a piedi. È quando mi vengono addosso APPOSTA che sono a piedi con il cellulare in mano che mi urtano, come quella che in un centro commerciale doveva passare proprio dal muro dove c’ero io (e altre persone… ma sai com’è, io ero al cellulare, le altre stavano guardando la merce, in OGNI CASO non sarebbe passata da lì), per non fare due passi in più per andare nel corridoio dove non c’era nessuno.Che poi dico, stai facendo shoppping, che fretta hai??? Che in quel momento un’amica era giù per un grave fatto che le era successo, e scusami.,.. ma lei ha la precedenza su te che devi correre al negozio per i saldi. Poi quando attraverso la strada, non guardo il cellulare, guardo la strada o mi fermo prima delle strisce… per farti capire, se voglio mandare un messaggio resto ferma anche al semaforo verde per i pedoni se devo scrivere… hanno avuto il coraggio di venirmi addosso dopo venti secondi che ero ferma, no dai… non sono io che sono al cellulare il problema, sei tu che non mi ha visto in quel caso… Però lamentarsi dei ragazzini che corrono in strada e attraversano urlando “Pokèmon!”.. cioè, ogni estate è così, ogni estate ci sono ragazzini in bicicletta che non guardano, ogni anno mi lamento di questa cosa di quelli che fanno capannello in mezzo alla strada, non è l’avvento di un’app. Questo dico, prima ci si lamentava di quelli che giocavano al pallone che oh, i vecchietti devono dormire, ora ci si lamenta di un gioco che non ha il pallone ma che “spinge i ragazzi a fare quell oche fanno sempre”, ossia uscire a giocare. Boh, io vedo solo tanta gente che vuole lamentarsi ma questa cosa c’è sempre stata… per questo dico che cambiano i mezzi ma non le persone, lo vedo anche con l’arte e con i critici improvvisati…

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    • Ti dirò, in macchina io non riesco neppure a guardarlo di sfuggita il cell, ma proprio mi è impossibile. Se ad esempio approfitto della strada in macchina per chiamare qualcuno, parto con il telefono già sul nome, auricolare, e al momento della partenza do la “strisciata”.
      Gente che attraversa la strada senza guardare, s’impianta lungo il marciapiede, o si imbambola in mezzo alla corsia del centro commerciale c’è sempre stata, con o senza app. E lo stesso vale per quelli che ti vengono addosso. Si chiama maleducazione, non app del cellulare, si chiama menefreghismo, inciviltà. Che poi sia diventata più pressante come “diffusione” grazie al cellulare perchè la gente è ancora più distratta, può essere un altro discorso.

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  2. Pingback: Ti sfido a trovare il tuo valore Tag | Le avventure di tutto

  3. La numero 4 non l’avevo mai vista sotto quel punto di vista, almeno sul punto dell’informazione.
    A parte che se davvero le generazioni precedenti fossero migliori, gli albori dell’umanità dovevano realmente assomigliare all’Eden (molto improbabile), ma il così detto “conflitto generazionale” è qualcosa che si riscontra in tutti i classici (avendone letto molti) ed è anche uno dei temi principali del teatro greco ad esempio. Magari prima non c’era internet e non c’erano certi tipi di “cose contro morale” ma c’erano altri modi, altre occasioni, essenzialmente la natura umana non cambia. Inoltre a parte che si va a sottolineare ciò che è brutto (e quindi magari si guarda più il ragazzo che combina qualche cosa che quello tranquillo) ci sono ragazzi e ragazzi e io che lo sono ancora posso dirlo perchè lo vivo più da vicino xD
    Ok fine del papiro, che essenzialmente concorda con te ma da una strada diversa

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  4. Pingback: Ti Sfido A Trovare il Tuo Valore -Tag ⋆ niente panico

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