Atlad 17 – Alleanze e rivalità (seconda parte)

Miriam rimase in silenzio per qualche secondo fissando il pavimento.

«È difficile»

«Lo so. Però deve esserti chiaro cosa ti aspetta e secondo me non lo è»

«E allora spiegati, per favore. Fammi capire perché io ho paura. Ho paura di morire, ho paura che… che sia Mark a uccidermi, ho paura che tu, Mike, Soraya e tutti gli altri facciate la fine di Eoin e Frey. Tu non hai paura?»

Stein guardò la ragazza immobile in piedi, con il volto corrucciato dalla paura.

«Ovvio che sì, ma devo difendere questo mondo che Sara amava, l’ho promesso»

Passarono altri secondi di silenzio in cui Stein prendeva coraggio di dirle ciò che aveva saputo.

«Selian ha detto che ti accoglierà. Ora, dopo, quando vuoi. Elil è robusto, è in grado di portarti fino a Draken. Va da lui»

Di nuovo. Stein la voleva convincere a scappare, ad abbandonare tutti.

«Ascoltami Miriam, lascia tutto finché sei in tempo perché se inizia una qualsiasi battaglia, tu rimarrai invischiata in una brutta situazione»

«Di cosa stai parlando?»

«Tu sai di avere un grado più alto di Soraya? Non esiste un altro armatura, tu sei l’unica ad Atlad. Ti seguiranno e sarai il capo. Cosa succede se vinci? Ovviamente bisognerà ricostruire il tutto seguendo una guida. E quella guida sarai tu. Poi arriverà la pace e allora… allora sarai la straniera che è al potere, una probabile nuova Mark. Se resterai, verrai accusata. Se te ne andrai, ti accuseranno di aver abbandonato un popolo a cui serviva un guida. Ora nessuno sa chi sei, sei ancora in tempo»

Il segreto riaffiorò. Stein non le stava dicendo tutto.

«E tu cosa mi stai nascondendo invece?»

«Qualcosa che è meglio che tu sappia lontano da qui. Non sei in grado di schermare la mente, saresti solo un pericolo per te stessa»

Questa era la verità.

«Non servirà a convincermi ad andare via e ad abbandonarvi»

«E allora resta, ma devi imparare a fare la guerra, non solo a combattere. E devi prepararti a una guerra peggiore dopo la vittoria. In ogni caso, io non ti abbandono»

Miriam si rimise a sedere di fianco a Stein, sperando di riuscire a fare ciò che gli altri si aspettavano da lei.


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