Recensione libro – L’era della dissonanza

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l'era della dissonanza
scheda
Autore: Matteo Barbieri

Edizione: ebook

Dimensioni:  629 KB

Pagine: 191

Editore: Kipple Officina Libraria; 1 edizione (14 giugno 2014)

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trama

Romanzo vincitore del Premio KIPPLE 2013

Dopo il ritrovamento di un uomo in buone condizioni sane su un’atollo deserto su cui difficilmente si potrebbe vivere, s’instaura una serie di eventi che modificano la vita di alcune persone che vivono a Barrakay. Questi personaggi cominciano a prendere sul serio voci complottiste che parlano di un misterioso evento catastrofico di anni prima chiamato il segnale che ha creato il Vuoto Storico resettando l’umanità.
Barrakey è una città controllata dal Nucleo, ma al di fuori di essa esistono delle frontiere e, seguendo autostrade in disuso, si possono ancora raggiungere luoghi abbandonati, dove vivono uomini allo stato selvaggio, che apparentemente sembrano non aver subito gli effetti del segnale.
In realtà, in questi luoghi, la sensazione di stordimento è maggiore, anche se non è possibile capirne la natura.
Uno dei maggiori ricercatori, Jean Jacques LeMer, mette in relazione tutte queste persone convocandole in modi segreti per scoprire la verità.

conclusioni

L’era della dissonanza si snoda attraverso un mondo che ha dimenticato. L’umanità non ricorda la sua storia, ma anche il singolo ha dimenticato chi era, il suo lavoro, la sua famiglia… si hanno solo vaghi ricordi di quello che era un mondo le cui città sono ancora in piedi, ma di cui non si sa come funzionassero effettivamente gli oggetti, forse anche danneggiati da quel cataclisma che ha sconvolto le loro esistenze. Tuttavia, dodici anni sembrano essere abbastanza per ricreare una parvenza di civiltà anche se non tutti sembrano rivoler tornare a vivere in città, alcuni preferiscono la vita in quei paesi ormai riconquistati dalla natura. È in un mondo come questo, conosciuto al lettore ma non ai suoi stessi abitanti, che si snodano le vite di alcune persone il cui unico scopo e scoprire la verità, accomunati da una singola persona: LeMer.

Dodici anni prima, un cataclisma che prende il nome di “Vuoto Storico”, ha colpito la Terra. Causa scatenante di questo disastro sembrerebbe essere un segnale che ha colpito molti esseri umani, mandandoli in coma o, peggio, uccidendoli. Chi abbia mandato questo segnale, come esso si sia diffuso e perché,  resta un mistero, tuttavia il Nucleo, un’associazione che governa diverse istituzioni, sta cercando la verità.

Diversi avvenimenti misteriosi avvengono attorno vari personaggi: Ostrom Quinter trova un busto simile a sé, tuttavia la statua è troppo vecchia per essere davvero lui la persona rappresentata. Poco dopo, su un atollo colpito da un maremoto viene trovato un ragazzo che dice di chiamarsi Maicol Endone (che la mia mente, anche a causa di come viene chiamato, ha associato a Michael Ende) che sembrerebbe aver vissuto solo per molti anni e che avrebbe reagito in modo diverso al segnale.

Qua mi fermo, che ho detto forse anche troppo. L’era della dissonanza è uno di quei romanzi che vanno letti due volte: la prima per scoprire la storia, la seconda per capirla. Nel mio caso sono, per ora, alla prima lettura, tuttavia penso che lo riprenderò in mano per la seconda.

La storia è raccontata in modo fluido, nonostante un prologo forse troppo pesante ma che è forse la parte che mi è piaciuta di più. Il resto del romanzo prosegue con più semplicità, con pochi termini tecnici se non quelli strettamente necessari ai fini di alcuni discorsi. Per il resto, l’ho trovato meraviglioso. Era davvero tanto tempo che non leggevo un fantascientifico, quando mi è stato proposto di recensirlo e ho letto quel magnifico prologo, ho pensato che ricominciare da un libro con una trama così interessante sarebbe stato perfetto.

Consigliato? Assolutamente sì.

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5 pensieri su “Recensione libro – L’era della dissonanza

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