Flashforward – Missione 1 [nona parte]

Dato che settimana scorsa me lo sono dimenticata per strada, questa vi metto la presentazione degli ultimi due personaggi (per ora), completa.

Il bianco turbine di lame e il fortunato canto

Buttò la sua spada sul tavolo e si avvicinò ai resti del suo pranzo ormai freddo, afferrando lo stesso il pezzo di carne per strapparne un pezzo coi denti e ingoiarlo quasi senza masticare. Si guardò intorno e vide i resti della sua casa, distrutta da un attacco a sorpresa. Aveva fatto del suo meglio per mettere a posto quel vecchio tugurio abbandonato e un deficiente gli aveva distrutto tutto, ma si era pentito amaramente di quel gesto. Mancava da poche ore, ma sembrava fossero passati giorni da quanto era stanco e si guardò attorno, puntando il divano. Aveva pensato addirittura a mettere un divanetto per gli ospiti, una decisione strana per lui. Ci si sdraiò, canticchiando qualcosa quando qualcuno iniziò ad accompagnare la sua canzoncina. Kramer drizzò la schiena e guardò l’uomo davanti a lui. Era alto, vestito in un modo a dir poco strambo, biondo e con una barba corta ma molto curata. Indossava una camicia bianca a cuori con delle frange sulle maniche e su petto, un paio di pantaloni molto stretti e rumorosi quando sfregavano e un paio di stivali marroni.

«Chi cazzo sei?»

L’uomo smise di canticchiare e guardò Kramer come se l’estraneo fosse lui.

«Blitz Molniya, per servirla. Carina la canzoncina, posso fregartela?»

“Ok, questo parla troppo” fu il pensiero del ragazzo che si alzò diretto verso il tavolo su cui aveva lasciato lo spadone.

«Che poi dico! Guarda che posto – disse guardandosi attorno – come ci fai a vivere? Tanto varrebbe dormire fuori!»

“Decisamente troppo”

«Perdonami. La prossima volta farò in modo che non mi distruggano casa quando mi attaccano»

«Senti, ma tu lo conosci il postino?»

“Questo è matto”

«Il… postino?»

«Quello che ti ha consegnato quella. Ne ha consegnata una uguale anche a me!»

Kramer guardò verso il punto indicato e vide una lettera. Senza pensarci troppo, l’aprì.

“Kramer,
Siete convocato al palazzo del Signore di Karga per questioni della massima urgenza. Siete pregato di recarvi il prima possibile nella città dove riceverete dettagli sul problema e sui pagamenti.”

Kramer si grattò la testa pensieroso. Chi mai avrebbe voluto mandargli una lettera? Karga… ne aveva sentito già parlare, strane storie circolavano su di esso. Storie che avrebbero potuto nascondere risvolti interessanti.

«Come mai hai seguito il postino?»

«No, dico, un tizio a petto nudo che svolazza per la città con un mantello… e lascia lettere a caso. Ovvio che dovevo seguirlo!»

Kramer guardò il tizio strano con sguardo impassibile.

«Tu segui persone strane? E perché lo avresti fatto?»

Lo sconosciuto mise una mano sotto alla camicia e, con gesto teatrale, tirò fuori una lettera uguale alla sua.

«Volevo chiedergli qualcosa tipo: come ci arriviamo?»

“In missione con questo pazzo?”

Kramer girò la lettera, mostrandone il retro al pazzoide.

«Così. In ogni caso prima devo dare una sistemata a questo posto.»


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8 pensieri su “Flashforward – Missione 1 [nona parte]

  1. O_O «Chi cazzo sei?» ??? che finezza ^_^, ma direi che ci sta… ti svegli e trovi uno strambo in casa tua… direi che una parolaccia esce sicuro 😀
    Tutti convocati dunque 🙂 bene vediamo un po’…
    ps: ma questa frase è giusta? “«Senti, ma tu l’hai lo conosci il postino?»” … non ho compreso… sorry

    Mi piace

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