Give a book tag

testo

  • Usare l’immagine qui sopra
  • Ringraziare il blog che vi ha nominato (Racconti dal passato) e da chi è partito il Tag (Iris & Periplo Blog)
  • Mettere nei tag la frase “give a book tag”
  • Raccontare quali sono i 5 libri essenziali da regalare
  • Nominare 5 blog ed avvisarli

Complicato… dipende molto dalla persona, però vediamo un po’ di scegliere.

Le fiabe dei fratelli Grimm. Magari a qualcuno che ama la Disney. Così, giusto per vedere che effetto fa.

Grimm favole fiabe disney

Artemis Fowl. Perché è il mio preferito. Punto

Artemis Fowl AF Eoin colfer

Harry Potter. Perché sì, ecco. Perché se si parla di letteratura contemporanea, HP ci rientra a piè pari.

HArry Potter Rowling Pietra Filosofale

Canto di Natale. Perfetto per Natale, corto e di facile comprensione.

Canto di Natale Scrooge Dickens

Frankenstein. Perché è un altro libro che adoro.

Frankenstein Shelley

L’acquerello di un attimo

Alvise

Shioren

Kasabake

Evaporata

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14 pensieri su “Give a book tag

  1. Recentemente sono stato nominato in vari contest e tag-game ed ogni volta ho ringraziato, ho cercato anche di partecipare ad una parte del gioco (che prevedeva in genere risposte o domande o preferenze espresse in merito a varie questioni), ma in nessuna occasione ho fatto poi un articolo apposito sul mio blog, come invece tutti questi tag-game prevedono e soprattutto non selezionavo una nuova rosa di nominati, così da continuare la catena.
    Questa mia riluttanza a partecipare in modo completo non è in alcun modo legata ad antipatia per chi mi aveva selezionato e nemmeno ad una mia presuntuosa forma di snobismo (neanche fossi un essere superiore, che non può abbassarsi ai sistemi dei comuni mortali per procacciarsi più follower), no, nel modo più categorico: io sono un perfetto signor nessuno, un emerito sconosciuto senza arte né parte, che si diverte a scrivere sul proprio blog ed a condividere con gli amici ed i pochi follower le sue idee.
    A dimostrazione di questo, sappi, Belial, che ho tenuto il medesimo comportamento di “moderata partecipazione” anche  quando a nominarmi sono stati blogger di vecchia data, praticamente degli amici (come nel caso del tag fattomi da Blackgrrrl con il suo 25 Bookish Things) oppure da siti che stimo profondamente per il loro apporto culturale, tanto da provare persino una certa soggezione (come nel caso del Premio Dardos offertomi da IlBarmanDelClub del blog Sourtoe Cocktail Club) ed ho taciuto i tanti tag-game a cui non ho nemmeno fatto in tempo a rispondere, propostimi da blogger con cui condivido pochissimo!

    Il tempo e la gestione del mio blog (che avrai notato non essere mai né di news, né di cocente attualità, ma sporadico, spesso nemmeno con aggiornamenti settimanali) sono infatti l’unico motivo per cui non partecipo per scelta alle, per altro gradevoli e generose, catene di nomination: insomma, sono sempre grato a chi mi ha scelto (perché il mio nome è presente nel cuore e nel cervello di qualcuno che per scegliere me ha scartato altri), ma, in modo assolutamente imparziale, ho da più di un anno deciso di non fare più post interi di risposta a richieste inerenti i tag-game, senza preferenze di alcun tipo o eccezioni di sorta.

    Mi è sembrato giusto fornirti questa versione “estesa” della mia risposta: partecipo ora, dunque, volentierissimo al gioco nelle sue domande, ringrazio sentitamente tu che mi ha scelto e fornisco di seguito la mia selezione di risposte, ma lo faccio con questo commento, qui, sul tuo sito, pronto a rispondere ed a commentare con chicchessia!

    Ecco quindi LE MIE SCELTE, ovvero 5 LIBRI DA REGALARE:

    1° Al primissimo posto metto senza dubbio quello che per me è il più bel libro possibile da regalare ad un appassionato di letteratura, di cinema, di televisione e con tanta voglia di impegnarsi nella cura dei suoi hobby: trattasi di un libro che ha fortissimi limiti dal punto di vista squisitamente letterario, ma che siede sul bordo del sottile confine ra intrattenimento e letteratura, contaminando il gioco tridimensionale degli inserti cartacei dei libri per ragazzi, che titilla il mondo della serialità e che a tutti gli effetti mette la narrazione pura e semplice in secondo piano, a favore della scoperta, complessa ed articolata, tipica dei libri-gioco.
    Sto parlando dell’incredibile “La nave di Teseo di V.M. Straka”, concepito e scritto dal duo J.J. Abrams e Doug Dorst.
    Alcuni vostri amici vi ameranno alla follia, per averli resi partecipi anche solo della delizia nello sfogliare un libro talmente pieno di idee, rimandi, fotocopie, tovaglioli di ristorante, finti biglietti del treno e soprattutto note a margine stampate simulando la scrittura manuale di altri lettori a noi precedenti; altri vi odieranno, perché il libro è difficile da leggere, ancora più difficile da iniziare.

    2° Al secondo posto, ma senza ordine di merito, “Via delle Botteghe Oscure”, una delle più belle realizzazioni del maestro assoluto del concetto stesso di ricordo e delle sue dolci contaminazioni, ossia il copiatissimo ma mai raggiunto Patrick Modiano: quando lo regalate scegliete bene l’amico e l’amica cara a cui donarlo, perché come tutte le cose preziose, anche questo libro ha una sua fragilità, data non certo dalla precarietà del testo, tutt’altro, ma dalla lucentezza che rischia di divenire opaca in mani sbagliate.

    3° Adoro la saga di Harry Potter, ma è già stata inserita da te, Belilal, tra i tuoi regali prefriti e quindi, per non ripetere, scelgo il primo volume della saga a mio avviso più bella ed adulta (anche se può sembrare un controsenso, il dirlo) di tutta la Letteratura per Ragazzi, con la speranza che la lettera de “La bussola d’oro” di Philip Pullman possa poi spingere a leggersi tutta la trilogia denominata dallo stesso autore “Queste Oscure Materie”.
    Ancora oggi, malgrado il tentativo abortito di fare una serie di film da queste opere e malgrado gli anni passati, continuo a trovare in queste pagine spunti e riflessioni interessantissimi.

    4° Tu, Belial, hai giustamente inserito il “Frankenstein” di Mary Shelley, opera somma di quel genere e di quel periodo, ma io replico con il romanzo a struttura epistolare di fine ‘800 di “Dracula” di Bram Stoker, perché è una lettura innovativa, trascinante ed adatta quasi a qualsiasi pubblico:  quello di Stoker è un resoconto seminale e che per un appassionato di cinema, con la sua leggenda delle pagine di diario perdute di Mina, ci regala emozioni raddoppiate quando guardiamo quell’icona del cinema contemporaneo che è l’omonimo film di Coppola.

    5° Tanti altri libri avrei voluto aggiungere  a questa lista (praticamente tutto il mio gota della letteratura che ho amato e che ha contribuito a fare di me quello che sono), a partire da uno dei romanzi di King (scelti in una lista ristretta) o di Celine o di Chesterton o di Asimov, ma alla fine la scelta per il quinto ed ultimo posto è caduta su un libro di lirica moderna, che consiglierei a chiunque di avere in casa, un librino economico alla portata di chiunque: “Poesie” di Rodolfo Wilcock, specificatamente nell’edizione della Piccola Biblioteca Adelphi, con tutte quelle vergature in carta spessa, così romantiche e contemporanee.

    Questo è tutto.

    Spero di aver assolto in modo soddisfacente ai miei compiti di nominati e ti ringrazio ancora, Belial, per la stima che hai riposto in me selezionandomi!

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