Recensione libro – Dodici Porte di D. Franchetto

Devo spiegare una cosa prima XD

Nella Book Challenge c’era “A self improvement book”

Traducendo, ho visto che vuol dire “miglioramento”, ho pensato fossero i romanzi di formazione. Quando poi ho visto di cosa si trattava davvero,… ho capito che MAI e poi MAI potrei legger uno di quei cosi (no, in realtà uno c’è ma è solo curiosità accademica). Di conseguenza, visto il mio errore di “traduzione”, me ne frego e mantengo questo libro nella book Challenge, trasformandolo in “libro di formazione” u.u

Me ne scuso, se mai trovassi un altro libro, potrei sistemare XD

dodici porte
scheda
Autore:  Daisy Franchetto

Edizione: Digitale e cartaceo (io ho letto la digitale)

Dimensioni:  763 KB

Pagine: 318

Editore: Lettere Animate Editore

Link

trama“Dodici porte” è una lunga fiaba che si snoda attraverso dodici passaggi simboleggiati dalle porte che la protagonista (Lunar) supera, trovandosi a conoscere di volta in volta luoghi e dimensioni diverse. È un percorso di guarigione, ma anche un viaggio iniziatico alla scoperta delle sue reali origini. I personaggi e i luoghi incontrati rappresentano simbolicamente parti psichiche della protagonista e manifestazioni del percorso da compiere per superare il dolore legato al trauma subito.
Lunar è una giovane, vittima di violenza. La notte stessa in cui si consuma il terribile episodio si trova a bussare a una porta in cerca di aiuto. È la porta della Casa. Le apre una strana donna accompagnata da un animale speciale. È questo il primo contatto di Lunar con una dimensione interiore che non credeva esistesse. La giovane tenterà di far fronte al periodo di dolore e di angoscia che la aspetta contando sulle sue forze e sull’aiuto della famiglia, ma quando si ritrova faccia a faccia con il suo carnefice, si rende conto di aver bisogno di un aiuto ‘particolare’.
Inizia così il percorso di guarigione all’interno della Casa, alla scoperta di personaggi e luoghi fantastici: i contenuti della sua psiche, ma non solo.

conclusioni

Questo è un libro particolare. È diviso in tre parti: nella prima parte c’è l’introduzione alla casa e al trauma di Lunar, la seconda è molto più fantasy, anche se contiene molti elementi fantastici tipici delle favole, la terza si torna alla casa per concludere e… per lasciarti pieno di dubbi.
Non so quanto sia voluto, ma nella prima parte ho trovato molti riferimenti ad Alice nel paese delle meraviglie e al suo seguito Attraverso lo specchio e quel che Alice vi trovò. I vari passaggi, le porte, alcuni personaggi che inizialmente sembrano non avere senso, sono in realtà molto studiati come metafore per l’animo di Lunar. La storia parte con un brutto, bruttissimo fatto che spezza la protagonista e la spinge a porsi molte domande. L’incontro con Lamamà e con gli abitanti di quella strana casa la porterà a porsi continuamente in discussione.
La seconda parte sviluppa una trama inaspettata, che dalla lettura del riassunto non mi sarei immaginata. Non voglio parlare molto di questa parte della trama per non rovinare la sorpresa, ma anche qui restano molti elementi che mischiano il no sense di Wonderland con elementi presi dalle vecchie favole e con una trama fantasy.

La terza è molto breve rispetto alle altre parti e non è né più né meno che la conclusione (ne parlerò dopo)

Tutto questo calderone mi è piaciuto molto: il romanzo si apre con una tematica molto pesante (uno stupro), ma non sarà una storia tutta basata sulla violenza che, in ogni caso, resta come ferita nell’animo di questa ragazza.
Passiamo allo stile.
Su quello cadiamo un po’. Ci sono alcune frasi pesanti derivate da una presenza molto marcata del “raccontato”. C’è da dire che, raggiunta la fine del romanzo, si capisce come questa sia una scelta consapevole. Ovviamente non posso rivelare molto, tuttavia questa scelta resta in linea con con le situazioni molto fiabesche che sono narrate. Come già detto, in questa storia la fanno da padrone il simbolismo e le metafore, in parte spiegate alla fine delle avventure di Lunar nella casa.

finale

La fine.
No, non vi dirò come finisce. Semplicemente lascia molti punti interrogativi sul vero perché Lunar sia arrivata alla casa e su chi siano alcuni dei personaggi che lei ha incontrato. Ciò crea curiosità nel sapere come va avanti… o al contrario sapere cosa sia successo, instillando la voglia, magari piccola tuttavia presente, di continuare a leggere.
Personalmente la ritengo un’opera più che valida e interessante, anche se non per tutti visto che alcuni passaggi risultano criptici e di pesante lettura. Per chi volesse provare qualcosa di diverso, potrebbe provare con Dodici porte.

 

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6 pensieri su “Recensione libro – Dodici Porte di D. Franchetto

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