Recensione – Le profezie di Nostradamus

Book challenge un libro che puoi finire di leggere in 1 giorno

le profezie di nostradamus

schedaAutore: Nostradamus

Prefazione: Paolo Cortesi

Edizione: Cartaceo

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trama

Edizione integrale con testo francese a fronte
Cura e traduzione di Paolo Cortesi

Nostradamus è il veggente più famoso della storia, avvolto dal mito al pari della Sibilla cumana o di Cassandra, ma chi può dire di aver mai letto davvero le sue quartine?
Più volte ristampate e oggetto di infinite discussioni, le Profezie di Nostradamus sono state spesso divulgate in traduzioni molto successive e piuttosto inaffidabili. Questa edizione contiene la traduzione letterale e integrale, con il testo originale a fronte e le note esplicative della prima edizione delle Profezie, realizzata a Lione nel 1555 e seguita dallo stesso Nostradamus. Grazie alla cura di Paolo Cortesi, Nostradamus viene restituito alla sua autentica dimensione storica e culturale, quale filosofo ermetico rinascimentale non meno sorprendente del personaggio creato dalla leggenda.

 

conclusioni

Recensire queste quartine (sarebbe andato bene per le poesie…) non è semplice. Parto con una domanda: Chi è Nostradamus? E mi rispondo aiutandomi con la prefazione della mia edizione, che mi ha aiutato anche a chiarire un po’ di più i miei dubbi.
Inizio col dire che il suo vero nome (e qui non lo sapevo, strana coincidenza che lo lega al mio blog) è Michel de Notredame (1503/1506). È un uomo di origine ebrea la cui famiglia commerciava in grano. Ha un corso di studi regolare per il tempo e, preso il diploma, inizia lo studio di erboristeria, farmacia e medicina. Nel 1525, a Narbonne, assiste allo scoppio della peste, immagine che gli resterà ben impressa (insieme alla battaglia svoltasi in Provenza) e che si riverserà nelle sue quartine. Terminati gli studi, si sposa con una donna sconosciuta da cui avrà due figli, ma tutti e tre muoiono in circostanze poco chiare. Nel 1543 un inquisitore lo prende di mira ed egli scappa, ricomparendo nel 1539 in una città lontana da Agen, la città in cui si era sposato. Lo stesso anno scrive ‘L’interpretazione dei geroglifici di Orapollo’, opera rimasta inedita finché rimase in vita. Nel 1544 è a Marsiglia, dove, con i metodi tradizionali dell’epoca, cerca di debellare la peste. Continua a spostarsi, aiutando a combattere il flagello, finché nel 1547 si sposa per la seconda volta con Anne Ponsard, ricca vedova senza figli. Vive vendendo unguenti e pillole fino al 1549, anno in cui, dopo un viaggio in Italia, inizia a scrivere almanacchi e profezie, inizialmente ritenute troppo oscure rispetto alle altre che circolavano. Nel 1555 riesce, tramite un’ escamotage, a entrare a corte, prevedendo una disgrazia terribile che avrebbe rivelato solo di persona. Da qui il successo che lo porterà alla notorietà. Si creerà molti nemici tra protestanti e cattolici (tralascio i particolari) e nel 1561scappa ad Avignone da una folla inferocita (protestanti lo credono un papista, i cattolici un luterano… insomma, lo odiavano tutti). Nonostante l’arresto avvenuto quello stesso anno (ed avergli estorto la promessa di non scrivere più almanacchi), la fama di Nostradamus cresce e incontra diversi regnanti e persone importanti, al punto da essere nominato consigliere e medico ordinario del re. Muore nel 1566, dopo aver avuto dalla moglie ben 6 figli.
Sperando di non aver scritto castronerie (si tratta di un riassunto del riassunto), proverò a “recensire” le quartine. Ho sempre avuto difficoltà con le opere poetiche, le trovavo (e trovo) troppo complesse da creare e leggere, non senza un’aiuto da qualcuno. Con queste il cervello ha iniziato a fumare. Se non ho capito male, ogni quartina delle quattro centurie andrebbe letta a sé stante, in quanto Nostradamus scriveva queste quartine dopo delle sessioni di trance in cui gli angeli gli rivelavano i segreti futuri. Che sia la verità o meno, ne è uscita fuori un’opera oscura, artisticamente molto contemporanea (provate a cercare Mallarmé o i libri d’artista) e poco, davvero poco, comprensibile. Non si tratta di vera ricerca, ma di un estro momentaneo in cui il mago scriveva e che poi limava leggermente dopo, rendetevi conto che pure i contemporanei lo accusavano di essere prolisso. Per farvi capire la difficoltà nel comprendere queste quartine, vi dirò solo che in alcuni casi non si capisce quale sia il soggetto e quale il complemento, a volte neanche si capisce a cosa si riferiscano i vari neologismi.
È una lettura oscura e tuttavia interessante, specie per chi, come me è affascinato da queste cose. Non sto dicendo che credo che fosse un vero profeta, ma è indubbio che quest’uomo sapesse davvero giocare bene le sue carte, creando delle profezie… adattabili a molti eventi. Oscure sì, ma non così tanto da non poter essere “interpretate”.
Personalmente credo che ne terrò conto per le mie prossime storie, specie per i nomi.
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3 pensieri su “Recensione – Le profezie di Nostradamus

  1. Non sapevo niente della vita di Nostradamus… Interessante! Poi anche la recensione delle Profezie penso non l’abbia mai scritta nessuno, molto originale 🙂 E poi sei riuscita a renderla coinvolgente da leggere… Non sempre è facile con le recensioni 😀

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  2. Pingback: Reading Book Challenge 2016 | La Corte

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