Punto croce: punto scritto

Elenco

(giuro che farò dei bottoncini anche per i tutorial XD)

Allora, siamo arrivati qui:

Ricamo terminato, stoffa tagliata dobbiamo ora mettere le perline (se volete) e fare il punto scritto.

Cos’è il punto scritto?

Letteralmente: il contorno. È il punto più semplice da eseguire, specie su tela regolare. Sullo schema viene segnato come se fosse una semplice linea. L’apertura e la chiusura del punto scritto (back stitch) sarebbe quasi la stessa del ricamo, ma per quello che dobbiamo fare noi è un pochino diversa e ci tocca fare dei nodi, è possibile, alla fine, mettere una goccia di colla (va benissimo la vinavil, se usate l’attack, ricordate che fa una reazione strana… potreste vedere del fumo) per fermare con più sicurezza il nodo.

Il punto scritto si lavora uno in meno rispetto al numero usato per il punto croce.

Inizio

Fili pari: filo unico, diviso a metà, si infilano entrambe le parti nella cruna, si punta nella tela, si fa passare l’ago nel cappietto, si tira. Sì, spiegazione rapida rapida, arriverà un tutorial più dettagliato.

Fili dispari (in questo caso uno, leggete tutto per capire meglio prima di provare): Infilate il filo nella cruna, puntate nel ricamo e mettete in pari in modo tale che sia sul davanti sia sul dietro abbiate più o meno la stessa lunghezza del filo.

Stando attenti non spingerlo troppo, iniziate a ricamare un punto in modo da ottenere una sequenza a trattini del genere:

Come si può vedere, il filo è per metà davanti e per metà dietro.

Per velocizzare un po’ il lavoro, potete usare questo metodo: infilate l’ago in uscita e in entrata e poi tirate, dimezzerete il tempo di ricamo.

Di solito io cerco di tagliare il filo lungo abbastanza per evitare di doverlo cambiare… insomma, tutto il quadrato è fatto con un filo solo.

Terminato il giro o il filo (lasciate almeno 7\8 cm di eccedenza, se avete buona manualità a fare nodi potete lasciare anche meno cm, ma vi complicate la vita per nulla) togliete il filo dalla cruna e inserite la metà non usata, seguendo lo stesso giro fatto prima, completando i trattini fatti in precedenza, sempre con lo stesso metodo.

Arrivate al punto in cui c’è l’altra serie di trattini e ora potete fare diverse cose per la chiusura. La prima è usare il metodo del punto croce, ovvero passate il filo sul davanti e passatelo sotto a delle crocette dello stesso colore, ma questa cosa risulta complessa per varie ragioni. La prima è che, nel nostro caso… non abbiamo crocette. La seconda è che il punto scritto si usa per fare il contorno o particolari come occhi o bocca, quindi nero… nel caso di contorni magari si è fortunati, se uso un rosa scuro invece per il nero allora potrei nasconderlo sotto delle crocette della stessa tonalità, ma SOLO se il punto scritto è a un filo solo, già a due si vedrebbe. In questo caso possiamo chiudere sul retro, incastrando tra le stanghette e, magari, facendo un nodino per fermarlo meglio. Quindi con il punto scritto non resta altro che fare nodi. Se scopro un altro metodo ve lo dico, per ora non ho trovato alternative.

Perciò, siamo a questo punto, che facciamo?

Semplice: un nodo. Non fatelo semplice, fate incastrare il filo più volte e magari fate anche un doppio nodo. Io per sicurezza lo incastro anche nel punto scritto sul retro, facendo zig zag tra le stanghette. Sul nodino, solo se volete essere più sicuri, mettete un goccio di vinavil.

Il risultato sul retro. Semplicemente ora ripetete finché non avete fatto i due rettangoli della stessa grandezza.

Perline

Ora che abbiamo fatto e capito il punto scritto, le perline sono abbastanza facili. Per un retro pulito credo (ma non ho cercato più di tanto, anche perché dovevo fare un retro coperto) che purtroppo bisogna fare una perlina alla volta, il che vuol dire: apertura, perlina, chiusura; apertura, perlina, chiusura. Io ho usato un filo unico.

Ora bisogna cambiare ago, visto che quello da ricamo è troppo grosso, e usarne uno più piccolo, usando un filo solo non dovreste aver problemi a inserirlo nell’ago, in caso aiutatevi con l’infilafilo. Non dovete fare altro che iniziare come se steste iniziando il punto scritto nel punto in cui dovete inserire la prima perlina. Quindi: filo infilato a metà nella tela; prima di passare sul retro, però, dovete inserire una perlina nell’ago, poi passate sul retro.

Mettete un po’ di perline a caso e avrete questo risultato. Per la chiusura usate il metodo che preferite: in questo caso chiuderlo davanti non mi sembrava molto sicuro a causa delle perline, quindi ho fatto il nodo dietro. Per il contorno della fragolina ho voluto provare a fare un contorno più chiaro invece di quello scuro, il risultato mi è piaciuto 🙂

Chiudiamo

Ora abbiamo il ricamo completo, ma non abbiamo ancora finito: dobbiamo finire il ciondolino. Se usate i fogli di spugna per imbottire, tagliate uno leggermente più piccolo del rettangolo (io uso gli spilli per prendere le misure). Non deve essere perfetto e drittissimo, quindi andate anche a occhio.

Nella foto sotto ho aggiunto il cordino che è facilissimo da fare: tagliate una gugliata della dimensione che vi serve e non dividete in 6 fili, fate un nodo da una parte, inserite l’altra (aiutatevi con l’ago) a pochi quadretti di distanza e fate il nodo anche dall’altra parte. Il filo non passerà più dalla tela. Ricordate di centrare e contare bene i quadretti.

Tagliate la stoffa a 3 o 4 quadratini di distanza dal rettangolo a punto scritto. Ora vi dirò un trucco che ho imparato da Cooking Mama (non scherzo XD), anche se lei usava il ferro da stiro, io ho optato per una pratica piastra per capelli rovinata (se provo a piastrarmi i capelli con quella li brucio… si è rovinata la patina protettiva della parte in metallo) e che quindi ora tengo in camera per queste cose. Piegate lungo il bordo del rettangolo e stirate, in modo da facilitarvi poi la cucitura delle due parti. Forse per una cosa così piccola però è meglio che usiate anche voi la piastra…

Avrete una cosa come quella sopra. Piegate a metà il ciondolino  Ora vi consiglio di tagliare un filo unico lungo poco più del quadrato (in realtà se avete fatto questa cosa con il punto scritto il filo lo avete già) e lo fissate a un bordo con un nodo (oppure anche dal retro, lo annodate lì e poi iniziate passando sul davanti). Dovrete usare sempre l’ago più piccolo e non quello da ricamo. Ora passate da una parte all’altra il filo e ogni tanto (a distanza regolare) inserite una perlina (sempre se volete).

Avanti e indietro, non saltate nessun punto.

Io ho messo una perlina un punto sì e uno no. Prima di iniziare a ricamare il terzo lato, ricordatevi di inserire l’imbottitura.

Annodate il filo, fatelo anche passare (se volete) nei punti già fatti e incastratelo dentro così: entrate proprio dentro il ciondolino e uscite un po’ di quadretti avanti, cercando di fare in modo che il filo in eccesso si incastri dentro.

Eccolo finito:

Il prossimo tutorial sarà quello del portakobo che mi è stato chiesto, spero che questo sia chiaro. In quello successivo vi farò vedere una specie di tela plastificata e l’apertura col cappietto.

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4 pensieri su “Punto croce: punto scritto

  1. viene proprio carino.. non sapevo che si potesse chiudere pure con la colla.. comunque son rimasta meravigliata del punto scritto ricamato quadretto per quadretto.. una volta facevo anch’io così.. poi mi son trovata a guardare il ricamo finito di un’altra tipa e ho notato che entrava all’inizio della riga e usciva alla fine, sempre se non era lunghissima.. non so se sia ortodosso come metodo ma sai cosa mi piace di quello..? che ricamando punto per punto, il punto scritto, la linea viene un pò ondulata e così no.. conoscevi questo secondo sistema..? che ne pensi?

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    • Che lo uso quando voglio la linea diagonale XD Uso entrambi i metodi, ma ad esempio non va bene per chiudere questi lavori. Se faccio il contorno faccio quadretto per quadretto, altrimenti linea lunga (magari per il disegno interno). Il problema poi è chiudere… ho fatto dei lavori in cui c’era una linea diagonale lunghissima… ogni volta chiudere era un delirio XD.

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