Capitolo 13 – Il Damnat (seconda parte)

«Allora Miriam, attenta. Non avrai il senso del tempo ed esplorare il Damnat coscientemente potrebbe essere rischioso. Se fra tre giorni non lo fai da sola, ti forziamo il risveglio o morirai disidratata. Qualsiasi pericolo percepiremo ti sveglieremo»
Le parole di Soraya la spaventavano ma lei era sicura di volere delle risposte che avrebbe trovato solo nel Damnat. Chiuse gli occhi…

Quando li riaprì si trovò come in un bosco fatato, pieno di luci e circondata da altre sei figure. Si mosse per osservarle meglio e notò come alcune fossero più delineate mentre altre sembravano sul punto di svanire, e in effetti una lo fece per poi riapparire subito dopo con i pochi lineamenti riconoscibili modificati. Infine, lo vide. La prima volta non aveva colto, ma in quel momento, in piedi e serio in volto, riuscì a riconoscere Mark che la osservava con occhi freddi. Non capiva cosa volesse dire quella specie di visione e sembrava che non ci fosse modo di capirla. Due lucine si soffermarono accanto a lui, volteggiando tranquille su e giù fin quando non si diressero verso una zona tra gli alberi. Miriam le seguì non sapendo molto bene cos’altro fare.

«Cosa significa questo?» chiese alle due luci silenti, ma loro continuarono imperterrite a volare verso un punto imprecisato all’interno della boscaglia.
«Ferme, per favore rispondete!» nessuna risposta arrivò e lei finì con il perderle di vista. Il bosco non appariva minaccioso e non aveva visto nulla che potesse sembrare pericoloso. Si inoltrò ancora più a fondo, sperando di trovare qualcosa, un indizio o un suggerimento, ma più il tempo passava e più sentiva che non stava andando da nessuna parte. Attorno a lei fatine e luci si rincorrevano senza mai raggiungersi, senza degnarla di attenzione, finché le due lucine tornarono da lei per poi subito indirizzarle la via. Lei le seguì, sperando sempre di trovare sollievo a quel dolore che sentiva a ogni respiro. Il tradimento di Mark, se così si poteva chiamare, era stato profondo e le aveva fatto male, penetrando nella sua carne per poi stanziarsi da qualche parte nella sua anima. Il bosco si fece più rado trasformandosi in una radura. Il cielo era blu scuro, senza stelle ma illuminato da quelle specie di lucciole che danzavano spensierate. Disteso sull’erba vide, come se fosse un’apparizione onirica, un uomo dalle vesti strane, colorate e cucite insieme da fili altrettanto sgargianti. Si sollevò di scatto per guardare Miriam e subito le rivolse la parola.
«Non sono l’unico che si inoltra nel Damnat allora. Sei una studentessa di Atlad? Porti la tunica della loro accademia» La sua voce e i suoi modi erano così gentili da far sentire Miriam assolutamente fuori luogo. Avrebbe voluto rispondergli ma rimase immobile a bocca aperta a osservare le orecchie nere da lupo che sbucavano dalla sua chioma argentata. Portava i capelli corti con grossi ciuffi che gli ricadevano sul viso coprendogli in parte gli occhi rossi. Miriam non aveva idea di quanti anni potesse avere, non riusciva a quantificarli. Il ragazzo si toccò l’orecchio simulando la zampata di un cane che si sta grattando mentre sul suo viso si allargò un sorriso radioso e divertito.
«Ce ne sono pochi ad Atlad, vero? Non hai mai visto un demone?»
«Un demone?» chiese rimanendo a bocca aperta.
Lui si alzò e Miriam si sentì piccola guardando il suo interlocutore che si avvicinava lentamente. Era alto, stramaledettamente alto, forse due metri e cinquanta ma non era longilineo, come quasi tutti i ragazzi più alti del metro e novanta che aveva visto, sembrava una persona dalla dimensione sbagliata. Le tese la mano e lei notò che le unghie avevano una forma strana, più strette ma più allungate e aguzze. Decise di stringergliela comunque e lui stette attento a non ferirla.


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12 pensieri su “Capitolo 13 – Il Damnat (seconda parte)

  1. Oh finalmente *.*
    Non conosco quel personaggio ma sto amando il Demone con tutta me stessa, fantastica descrizione ** Spero di avere l’opportunità di conoscerlo meglio! Lo aspettavo v.v
    Sono davvero curiosa di sapere cosa accadrà in questo capitolo *^* Si prospetta molto interessante!

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    • In questi casi, dipende davvero tanto da persona a persona. Per quanto puoi aver avvisato, il senso di mancanza è forte. Io non avrei fatto tante vittime tutte insieme, ma di sicuro è un passaggio necessario per qualcosa di più grande, quindi attendo e vedo.

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    • Se vuoi ti spiego in privato le motivazioni, in ogni caso Frey era legata a Eoin in modo più profondo di chiunque, andato lui lei l’ha seguito in automatico. Tieni conto che in origine dovevano pure essere gemelli.

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