Punto croce: Apertura e chiusura

Prima parte: I materiali

Ho deciso di preparare un ciondolo come quelli che ho fatto per Natale per farvi il tutorial.

Materiali per il ciondolino:

Filo moulinè nei colori che servono (in questo caso verde e rosso)
Ago da ricamo
Tela Aida
Perline
Imbottitura
L’imbottitura può essere: ovatta, cotone, spugna (presente i fogli che si usano per i pacchi? quella spugnosa? alcuni usano quella: per questo di lavori non si butta via niente). Io ho usato della spugna isolante (sì, quella che si mette nei muri XD) ma volendo si può usare addirittura il tappetino per fare gli esercizi ginnici… insomma, avrete capito che ognuno si ingegna come può e per quello che può trovare dove abita,

In questa seconda parte parlerò del ricamo vero e proprio, nella terza  come terminare il lavoro (punto scritto e creazione vera e propria del ciondolino).
Io ho usato questo schema (la prima fragolina)

ma è poco leggibile e non è facilissimo a causa dei “buchi”. Alcuni li fanno col bianco, altri li lasciano… io ho messo a caso delle perline, facendo la fragolina “piena”
Per iniziare sarebbe meglio usare uno schema più facile e leggibile come un cuoricino o una farfallina. Su pinterest se ne trovano tanti, basta scrivere “cross stitch pattern”, esempio alcuni di questi cuoricini:


Le prossime foto sono sfocate ma le ho fatte da sola con il cellulare… e non è stato facile^^° scusate 😦

Questo tutorial è suddiviso in:

INIZIAMO!

Ci sono alcune regole da rispettare e che dovete tenere presente.

Le crocette devono  essere tutte nella stessa direzione.

Se iniziate facendo la diagonale /, dovete sempre iniziare in modo tale che la diagonale / sia sotto rispetto \. Se fosse impossibile iniziare /, fate la / e poi passate l’ago sotto il filo.

Il retro.

Andrebbe curato come il davanti. Se si esegue un ricamo perfetto, si ottiene un retro perfetto, ovvero il dietro risulterà come formato da stanghette o tutte verticali o tutte orizzontali (normalmente si usa farle verticali, ma qualcuno le fa anche orizzontali). Normalmente i miei hanno il retro nascosto, quindi lo faccio quasi perfetto, ovvero con stanghette tutte verticali ed orizzontali e mai in diagonali o che saltano dei punti (una stanghetta=un lato di un quadrato della tela). Quest metodo ha un riscontro economico, ovvero permette i minor uso di filo.

Come potete vedere, io non faccio retri perfetti, specie se poi vanno coperti. Cerco però di evitare diagonali e salti, così si usa meno filo.

Non si fanno nodi.

Il punto croce non necessita di nodi. Purtroppo in certi casi è obbligatorio (punto scritto a un filo ad esempio), ma si fanno nodi il meno possibile.

Prepariamo la tela.

La prima cosa da fare è contare quanto effettivamente sia lungo e largo il ricamo, aggiungiamo (almeno) 10 quadretti sia in altezza sia in larghezza, raddoppiamo la misura e tagliamo (una parte sarà il retro, l’altra il davanti).

Nel caso della fragolina sono 23 quadretti in larghezza e 19 in altezza, quindi diventa 33 e 29+29 (l’altezza doppia perché poi dobbiamo piegare la tela per fare il ciondolino)

Se avete la penna (in questo caso una qualsiasi che scriva su stoffa, non necessariamente cancellabile), potete segnare il quadrato o rettangolo sul retro e poi tagliare.
Ricordatevi che la tela aida si sfilaccia facilmente, alcuni usano lo scotch ma l’unica volta che l’ho fatto, quando l’ho tolto mi si è sfilacciata tutta la tela. Di conseguenza prendo il filo per imbastire e faccio un orlo veloce. Per queste cose piccole però non ci perdo tempo e passo diretta al ricamo. Ora abbiamo la tela divisa. Se volete e se l’avete, con la penna apposta potete già disegnare il bordo della fragolina. Il ricamo però è piccolino, più che aiutarvi secondo me perdete tempo e basta.

Apertura

Ricordatevi: niente nodi e non iniziate dal bordo o rischiate che si sfilacci, sempre 4 o 5 quadretti da esso.
Ci sono due modi per aprire: a fili pari e con qualsiasi tipo di filo.
In realtà ci sono vari modi per aprire, io vi insegno quelli che uso io.

Fili pari.
Tagliate una gugliata di 30/40 cm. La gugliata sono i fili che tagliate per il ricamo. Separate delicatamente un solo filo dei 6 che la formano. Le prime volte potrebbe non essere facilissimo perché potrebbe annodarsi, specie se avete tagliato la gugliata troppo lunga. Si prende l’occhio e la mano con l’esperienza.
Ora inserite il filo nell’ago.
Trovate il punto d’inizio del ricamo, molte iniziano dal centro del ricamo, io mi confondo se faccio così e parto dal bordo. Io mi ricordavo di fare le foto in momenti diversi ^^° quindi il ricamo è già iniziato.
Dovete cercare di infilare l’ago tra due fili della tela che formano un quadrato come in foto. Vi assicuro che è più difficile spiegarlo che farlo.

Ora mettete in pari il filo, infilate il  secondo capo nell’ago e il filo è fissato senza nodi.

Esiste anche un modo forse più semplice: piegate a metà il filo e inserite i due capi nell’ago subito. Partite dal retro e lasciate il cappietto che spunta, fate tornare l’ago sul retro facendolo passare nel buchino direttamente sotto a quello che avete fatto. Spiegherò meglio nel tutorial che farò per la tela plastificata^^
Qualsiasi numero di fili

Anche qui ci sono due modi ed è indifferente usare fili pari o dispari.

Questo metodo si usa anche per i fili pari. A volte capita di dover chiudere la riga prima della fine effettiva del filo e di dover riprendere dopo. A questo punto però il filo singolo sarebbe troppo corto, per non buttarlo via si usa questo metodo di apertura.

Semplicemente: prendete 1, 2 o 3 fili (una volta ne ho usati 4, una tortura…) e li infilate tutti nella cruna.

Ora tenete conto di dove volete iniziare, contate tre quadretti orizzontali, e, dal davanti, puntate l’ago nella tela, come in foto e uscite dietro.

Rientrate davanti poco dopo e continuate così, stando attenti a far fuoriuscire l’ago in modo tale che i trattini sul retro siano piccoli e copribili dalle stanghette (se le prime volte non riuscite pazienza, si impara con l’esperienza, il davanti non ne risente). Nella foto in alto ho inserito l’ago in modo tale da fare un passaggio solo: entro dal davanti, esco da dietro, rientro davanti con un gesto solo. Voi potete farne tre, con il telaio questa cosa non è fattibile.


Arrivate al punto di inizio, infilate l’ago da dietro nel foro di inizio e iniziate il ricamo.


Secondo metodo. (niente foto stavolta, spiegherò meglio quando farò vedere i ciondolini fatti in tela plastificata)

Si inizia sempre dal davanti (si apre e si chiude sempre dal davanti). Se fate la prima stanghetta così: /, infilate l’ago (dal davanti!) più in basso rispetto al punto di inizio, altrimenti sopra, lasciando un pochino di coda (qualche millimetro) al filo che sbuchi dal davanti. Ora il ricamo va fatto facendo in modo che la coda sia coperta dalle stanghette. Insomma, è come il primo metodo ma non fate la sfilza di punti.

Il ricamo

Una volta fatta l’apertura, non è difficile. Principalmente si lavora in orizzontale prima facendo tutte le stanghette in una direzione (//// questa parte del ricamo si chiama andata), poi si  torna indietro (\\\\ questa si chiama ritorno) a creare la x. Così facendo si forma il retro perfetto descritto sopra, con tutte le stanghette verticali; se invece lavorate in verticale si creano in orizzontale. Per quante crocette bisogna fare prima di tornare indietro be… dipende da voi. C’è addirittura chi crea tutto il lavoro prima con una stanghetta e poi la copre, c’è chi fa quadrati di 5×5, chi riga per riga… io faccio il contorno. Ora, passo passo:

Io lavoro così: prima le \ e poi le /. Quindi, dopo l’apertura, faccio passare l’ago per andare sul retro nel buchino sotto a quello che voglio iniziare, poi passo avanti nel buchino sopra. Quindi, abbiamo l’ago davanti, facciamo la diagonale e torniamo sul retro:

Si ripete finché non finiamo la fila (o finché non vogliamo tornare indietro):

Ora si torna indietro completando la X.

Andare a capo

Nel caso dobbiamo fare un quadrato, nessun problema, invece di tenere l’ago dall’alto verso il basso, lo si ribalta e si torna indietro ma nella riga sotto. In questo caso, tornati su, si chiude e si incomincia un altro lavoro.
Nel caso si lavori a righe, una volta fatto i ritorno… la parte inferiore sarà al contrario. Se sopra avete fatto prima / e poi \, ora vi trovate a fare prima \ e poi /. Niente paura, avete due possibilità: la prima è saltare una riga, andare sotto e al ritorno fare la linea rimasta in mezzo vuota, ma è scomodo secondo me. La seconda è passare sotto con l’ago alla diagonale già formata. Non credo ci sia bisogno di foto per questo punto… in caso ditemelo che ci cercherò di farlo più chiaro.

RICORDATE: mai invertire le crocette, a lavoro finito si vedrà… se ne sbagliate una pazienza, ma sbagliare una riga lo renderà visibile.

Io non farò tutorial su riduzioni ed ingrandimenti… non sono capace a farli e per ora non mi interessa imparare a farli.

Chiusura

Non abbiate timore di quello che dirò, a lavoro finito (se non avete tirato troppo il filo), quello che sto per spiegarvi non si vedrà, la foto del lavoro finito dovrebbe essere esplicativa.
Una volta chiudevo sul retro, incastrano il filo nelle stanghette dietro, ma è un metodo scorretto e ‘fragile’ rispetto a questo e rovina il retro. Avete finito il filo, ora che si fa?

Ora fate uscire l’ago davanti.

Lo fate passare sotto a 3 o 4 crocette dello stesso colore.

Tirate delicatamente il filo fuori e tagliate quello in eccesso. Più facile che iniziare.

I passaggi del ricamo finiscono qui, ma non il ciondolino e il punto scritto.

Prossima volta: Punto scritto e cucitura del ciondolino.
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12 pensieri su “Punto croce: Apertura e chiusura

  1. … io chiudo con il metodo scorretto 😀 cioè dietro.. ma in effetti è facile anche chiudere davanti, è che non lo sapevo 😀 proverò. … sai che non avevo mai sentito di ricami a punto croce a 4 fili..? E procedo riga per riga.. Non arrivo a immaginarmi di fare tutto il lavoro e poi tornare indietro a completare la crocetta, mi fa troppo strano che ci sia gente che ci riesce, io una volta che ho finito non avrei mai voglia di tornare a rifarlo da capo..! Bellino il ciondolo comunque, io non ho mai fatto ciondoli, devo provare! Bacioni

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    • Neanche a me piace fare TUTTO il lavoro e poi tornare indietro @.@ alcuni tipi di tela sono così grossi che bisogna lavorarli a 4 o si vede troppo il bianco sotto. Io lo feci perché la tela era bianca, il filo giallo e si vedeva pochissimo! È venuto bello in rilievo, un effetto che mi è piaciuto un sacco ma… mai più O.O

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