Punto croce: i materiali

Mi hanno chiesto un tutorial per il punto croce. Tralasciando che non mi sento in realtà in grado di farlo, ho pensato un pochino a come poterlo fare.
Le persone che me lo hanno chiesto, se non ho capito male, non sanno proprio da dove iniziare, quindi mi sono detta che forse inaugurare una nuova rubrica dove racconto dei miei passatempi oltre alla scrittura potrebbe avere la stessa motivazione del perché metto le recensioni: farmi conoscere meglio.
Quindi inauguro, quando posso, la sezione Tutorial e WIP, al più presto creerò la sezione.
Principalmente saranno su punto croce, disegno e grafica.
Come fare a fare un tutorial per chi non ha mai preso in mano un ago? Cosa serve per iniziare?
Domande che mi sono posta quando ho deciso di aprire questa rubrica. Ora mi rispondo con la più banale delle risposte: i materiali. Come posso fare una cosa se non ho i materiali? E dove li trovo? Proverò a rispondere a queste domande in questo articolo.

 

MATERIALI NECESSARI

Ago, filo, tessuto, schema.

A sinistra un ago da ricamo, a destra un ago normale

AGO:  l’ago per il punto croce è particolare: non ha punta e ha una cruna molto larga. Non ricordo bene ma dovrebbe essere il nr. 22. In ogni caso si hanno vari modi per recuperarlo.
Il primo è il più banale: merceria. Si va in negozio o al mercato, si chiede un ago da ricamo per il punto croce, te lo daranno loro senza problemi. Inoltre se avete domande potranno rispondervi senza problemi.
Il secondo: se non avete proprio nulla per cucire, potreste prendere quelle confezioni rotonde con tanti aghi all’interno, di solito ce ne sono due a cruna larga: uno con la punta e uno senza. Li trovate in molti posti: mercerie, supermercati (costano un botto le cose per il cucito nei supermercati però), cinesi, mercato, negozietti “tuttuneuro”. Ovviamente ricordo che rispetto a dove comprate e a quanto spendete… avrete materiali di buona qualità o aghi che si piegano o a cui si toglierà la cromatura più in fretta. Ovviamente non è detto, a volte anche dai cinesi si trovano cose a poco ma buone… ma non sempre.

FILO: Il filo per eccellenza del punto croce è il filo di cotone moulinè. Venduto in matassine o gomitoli, di solito è formato da sei fili

Il numero non si vede, ma è segnato sull’etichetta. Sopra gomitolo, sotto matassina

attorcigliati tra loro che devono essere divisi (vedremo prossimamente). Si hanno tantissime marche diverse che hanno prezzi che variano da regione a regione (DMC viene considerata la migliore ma ha prezzi che variano da 0.70€ a 1.60€… ).
Io compro spesso i gomitoli il cui prezzo di norma si aggira attorno ai 2.50€, anche perché faccio lavoretti con schemi inventati da me. Per i quadretti bisogna per forza di cosa avere la numerologia corretta per via delle sfumature.
In ogni caso a volte in edicola si trovano riviste con schemi e matassine a prezzi accessibili. Io ogni due mesi prendo entrambe le riviste di Profilo: una è una rivista con 6 matassine dentro (marca Profilo, alcuni la ritengono brutta altri perfetta… ) e qualche schema (sono adorabili). La seconda la sconsiglio un po’ ai neofiti perché si tratta di kit abbastanza complessi da fare, ma all’interno hanno il necessario completo: tela, matassine contate, schema.
In realtà si possono usare anche altri tipi di filato, ma questo è il migliore. Una volta non avevo il bianco e ho preso quello banalissimo da cucito dei rocchetti XD Insomma, per una prova iniziale, se non volete sprecare filo di qualità, io consiglio di prendere un rocchetto di filo.  MA SOLO PER LA PROVA!
Le matassine hanno una numerazione tipica della marca scelta.

TESSUTO: Ci sono vari e svariati tessuti che si usano per ricamare a punto croce, basta che abbiano una texture regolare, alcuni ricamano qualsiasi (e dico qualsiasi) cosa che abbia trama regolare. I due tessuti che per eccellenza sono ricamabili sono il lino e la tela aida, qui però parlerò solo della tela aida.
Esiste in varie dimensioni e sono diverse rispetto a quanti quadretti hanno in 10cm di stoffa.

  • 44 quadretti in 10 cm = 11 count per pollice
  • 55 quadretti in 10 cm = 14 count per pollice
  • 72 quadretti in 10 cm = 18 count per pollice
SCHEMA: Molti tipi di ricamo spesso richiedono anche una buona mano nel disegno perché va fatto prima il disegno sulla stoffa e poi va seguito (anche se esistono modi per ovviare a una mancanza di abilità artistica, ma non ci interessa). Per il punto croce, invece, si segue uno schema creato in precedenza. In giro su internet si trovano schemi creati da persone che le mettono volentieri a disposizione, ma si possono trovare mote riviste specializzate come la già citata profilo, ma anche “Mani di fata” o, per gli amanti del genere, “Disney punto croce”, se ne trovano tantissime in edicola. È possibile anche crearseli da sé a mano o al pc. A mano consiglio la carta millimetrata (in realtà
lo consiglia il mio librone :p), a pc ci sono diversi programmi sia a pagamento (PC Stitch) sia gratuiti, basta fare una veloce ricerca per trovarli ed entrambi questi tipi di programma permettono la conversione di foto in schemi. Questi ultimi vanno però poi sistemati con calma o rischiate di avere qualcosa come centinaia e centinaia di colori diversi solo perché vi converte la foto pixel per pixel.
Spesso gli schemi hanno anche una tabella in cui c’è l’elenco dei colori necessari (tramite numerazione) e la conversione nelle varie marche (le più comuni sono DMC e Anchor).
A volte, negli schemi più complessi o in quelli in b/n a ogni colore viene associato un simbolo piuttosto che una scelta cromatica. Questo aiuta molto quando ha una gradazione di colori per distinguerli meglio.
Come per le immagini, molti schemi sono coperti da copyright (come quelli di Lavander&Lace).

MATERIALI UTILI

Quelli elencati sopra erano i materiali strettamente necessari a iniziare. Se ne manca uno, non si inizia. Questi, invece, sono solo per facilitarsi il lavoro.
Telaio, penna (speciale), lente di ingrandimento, infilafilo, tela idrosolubile, cencio della nonna.

Telaio e tela aida stampata. I segni a penna sono stati fatti con la Frixion

TELAIO: L’uso del telaio tra le ricamatrici è molto controverso… c’è chi lo ama e c’è Telaio e tela aida stampata. I segni a penna sono stati fatti con la Frixion chi lo odia. Perché? Perché l’uso di un telaio facilita il ricamo in quanto tende la stoffa ma non permette di “accorciare i tempi”. Praticamente è possibile far passare l’ago in due quadretti alla volta invece che uno ma col telaio è impossibile, però il ricamo risulta più ordinato e con le crocette tutte uguali… insomma va a scelta. Personalmente io uso il telaio per i lavori grandi, per quelli più piccoli e veloci no, anche perché molti non ci stanno proprio.  Esistono due tipi di telaio: a rullo e rotondo. Quello a rullo non l’ho mai provato, quello a rotondo è il classico telaio formato da due cerchi concentrici che si incastrano per tenere tesa la tela. Lo si trova in merceria o in alcuni centri commerciali… oppure io l’ho preso in edicola… a volte escono.

Da sopra: pinzette, farfallina stampata, forbicine, tagliafilo a destra

TAGLIAFILO o forbicina: sì, bè… non l’ho messo nei materiali perché va bene qualsiasi tipo di forbice ma il tagliafilo è sicuramente più comodo. (1€ dai cinesi, in merceria penso costi poco di più). L’unica è che usare una forbice non completamente dedicata al ricamo, rovina il filo nel punto in cui si taglia. Di norma si dovrebbe avere una forbice dedicata anche alla stoffa.

PINZETTE: uso pure quelle per aiutarmi un pochino, tolgo pelucchi vari e residui di filo..

FARFALLINE: si possono stampare o si possono comprare. Io le stampo (che sono pure più carine) e le attacco sul cartoncino. Servono a tenere in ordine i fili, ricordatevi sempre di segnare marca e numero.

PENNA: Ci sono penne apposta idrosolubili che vanno via in acqua ma hanno costi che variano tantissimo (su internet le ho viste a 0.50€, in negozio anche a 6/7€… ma pagando le spese…). Sarebbero le migliori riporti il contorno sulla stoffa, lavi una volta finito il ricamo e va via.
Esistono delle penne, più facili da trovare, che invece sono termosolubili, delle penne a inchiostro simpatico al contrario praticamente. Disegnano sulla stoffa tranquillamente e il segno va via soffiando con un phon. Il problema è che col freddo intenso riappare o rischia di lasciare aloni… sconsigliano quindi la nera. La penna si chiama Frixion, della pilot, e si trova ovunque.

LENTE D’INGRANDIMENTO e lampade: Non credo di dover spiegare cosa sia: lo si mette sopra il telaio e anche le persone più cecate non avranno problemi.

Infilafilo e penna

INFILAFILO: è uno strumento che facilita l’inserimento del filo nella cruna. È molto fragile, e quasi inutile dato quanto è larga la cruna dell’ago per punto croce ma io lo nomino lo stesso

TELA IDROSOLUBILE e CENCIO DELLA NONNA: Si tratta di tele particolari usate per ricamare su tessuti diversi da lino e tela Aida. Entrambe questi tipi di tela vanno cuciti sopra il tessuto che si vuole usare. Una volta finito il ricamo, quella idrosolubile si scioglie lavando la tela, il cencio si disfa.
Io uso la tela Aida direttamente, che tanto si disfa facilmente anche lei.
Ci sarebbero altri strumenti utili come il filo per imbastire, colla vinavil, smalto trasparente… ma in realtà servono per quando il ricamo è terminato.

Apertura e chiusura

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5 pensieri su “Punto croce: i materiali

    • La prossima volta provo a parlare dell’apertura e di alcune “regole”. Se vuoi nel frattempo puoi procurarti i materiali xD almeno la tela, una matassina e l’ago

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  1. … ma che meraviglia, un rubrica sul punto croce..! Io lo pratico da tanto ma leggendo il tuo post ho scoperto un sacco di cose.. Io i gomitoli di filo non li ho neanche mai visti. Uso le classiche matassine. Per il punto croce, dico. Per l’uncinetto sì. Il telaio me l’hanno regalato, lì per lì ero tutta contenta.. Poi l’ho trovato scomodissimo.. Proprio per quel fatto che devo ricamare un punto alla volta.. Poi mi ha anche deformato un ricamo, secondo me.. Comunque qualche volta lo uso ancora.. Sulle farfalline io all’inizio le usavo, poi ho notato che erano poco resistenti e ho cominciato a farmele da me con il cartoncino spesso… E un’altra idea molto carina che ho trovato su internet era usare come rocchetti le mollette piccole per il bucato, non so se hai mai visto.. Ho tanto riso quando ho letto quel passo sul filo bianco e il rocchetto.. Anch’io ho iniziato provando con altri fili.. Veniva così diverso vicino ai fili da punto croce.. orrendo! XD Seguirò con piacere questa rubrica, buon fine settimana! 🙂

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    • Sì vero xD ma per una prova iniziale potrebbe aiutare xD i gomitoli costano molto meno, non sono di qualità come le DMC o le anchor… ma per iniziare aiutano moltissimo. Il telaio lo uso con i quadri, mi trovo più comoda ^^ va ad abitudine e gusti come ho detto ^^ ti ringrazio e buon fine settimana anche a te^^

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