American Horror Stories – Coven

Credo davvero di avere gusti troppo buoni… Queste recensioni che faccio servono solo a dire la mia, a raccontare un po’ di me. Solo alcune volte faccio recensioni vere e proprie con schede e approfondimenti, quando la mia conoscenza supera un pochino la semplice ricerca su Wikipedia, se così non è metto il link e lascio il compito a chi legge di recuperare informazioni, in questo contesto parlo solo delle mie impressioni. Quindi ecco a voi cosa ne penso di AHS Coven.



Ho avuto l’impressione che in questa serie si sia abbandonato l’horror del tutto. Ci sono state scene da film horror, specie per quanto riguarda gli zombie, ma non sono state molte. Se nella prima serie troviamo una casa di fantasmi e nella seconda un manicomio con un serial killer in circolazione, qui abbiamo… una scuola di magia. Zoey è una discendente delle streghe di Salem che scopre di avere il suo potere in modo… particolare, diciamo. Viene portata così in questa villa dove conosce diverse ragazze con poteri simili e scopre che le streghe hanno una loro organizzazione e delle loro regole. A capo di tutto c’è la suprema, l’unica strega in grado di usare tutte le sette meraviglie, ossia i sette poteri in cui si divide il potere magico. Capite che di ‘horror’ non c’è nulla o quasi. È più traumatizzante credo il passato (la contrapposizione passato/presente c’è sempre) di una sadica razzista nobildonna di fine ottocento che si divertiva a torturare i suoi negri e che viene infine maledetta da una strega di colore per aver seviziato il suo amato. Esiste una guerra intestina tra le streghe divisa in due fazioni: bianche e nere, intendo proprio il colore della pelle non chissà quale suddivisione magica. É intorno a queta guerra che si sviluppa il telefilm. Non dico altro per non rovinare la visione.

Più che di scene parlerò di due personaggi di cui non ricordo assolutamente i nomi: la razzista e la strega nera. La razzista è forse il personaggio più profondo, é cattiva, sadica, crudele ma… impara, più o meno e a modo suo.
La strega nera la si potrebbe definire quasi un cattivo della Disney, certa com’é delle sue convinzioni.
In realtà c’è anche un certo papa-qualcosa, una specie di dio della morte che a me ricorda molto il cattivo della Principessa e il Ranocchio.

Oh bè, streghe, magie, maledizioni, demoni, zombie… qua si spreca. Molto carina l’idea delle sette meraviglie, specie il viaggio all’inferno a cui, a quanto pare, neanche le anime più pure riescono a evitare.

Carino, forse troppo perfetto ma simile in qualche modo a Murder House. Insomma, alla fine in Murder House la famiglia si ricostruisce, vivono il Natale tutti assieme… con quel grosso ma che capeggiata sulle loro teste.

Per quanto l’horror quasi non ci sia,  a me è piaciuta. Molto carina la trama che riguarda la suprema, le allieve, la figlia della suprema. Come al solito dev’esserci qualche personaggio malato che interpreta la maternità a modo suo ma alla fine la successione di eventi non é male anche se si sono scordati che dovrebbero raccontare un horrro. Vedetelo come se si intitolasse solo “Coven”, ok?

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2 pensieri su “American Horror Stories – Coven

    • Grazie^^ Anch’io di norma salto la parte relativa a schede e quant’altro, dato che le recensioni le metto principalmente per far vedere cosa mi piace e cosa no (e dare le motivazioni a riguardo) evito la scheda di solito, a parte alcune eccezioni^^

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