Assassin’s Creed – Rinascimento

Recensione parziale. Sono al 57% di lettura… posso essere così precisa solo perché lo leggo in digitale xD



Autore: Oliver Bowden
Nome originale:
Casa Editrice: collana Pandora, Sperling & Kupfer.
Anno: 2010 (2009 ed. originale)

Ezio Auditore è il secondo figlio di Giovanni, un banchiere rinomato della Firenze rinascimentale. Vive la sua vita spensieratamente senza badare molto alle conseguenze delle sue azioni ma sempre pronto ad aiutare il padre quando egli ha bisogno del suo aiuto. Ma la sua vita tranquilla e felice sta per cambiare: qualcuno trama per distruggere la famiglia Auditore e Ezio scoprirà che c’è una guerra in corso in la sua famiglia è da sempre coinvolta.

Ho cercato di fare un riassunto evitando di dire troppo, anche se so che è una saga famosissima so anche che esisterà comunque quella persona che non conosce AC se non di fama, quindi evito di dire troppo.
Assassin’s Creed è una serie di videogiochi molto prolifica di cui, un giorno, hanno deciso di farne una serie di libri. Questi non vanno ad approfondire il mondo creato da Ubisoft ma bensì a raccontare le storie degli antenati di Desmond così come vengono vissuti nella saga videoludica. In pratica nei libri non sentirete mai parlare di Desmond, Shaun, Lucy, l’Abstergo… ma solo della storia di Ezio (almeno in questo). Si rivivrà quindi solo una parte della trama dei videogiochi.

La storia é parecchio fedele alla controparte anche se presenta piccolissimi cambiamenti quasi di poco conto. Sto leggendo la versione italiana quindi le mie riflessioni si basano sull’adattamento e non sulla versione originale. La storia non è dell’autore (che viene descritto come un esperto di storia rinascimentale) e, forse per questo risulta molto freddo in alcune descrizioni e in alcuni passi specie per i personaggi secondari. Al contrario, trovo il personaggio di Ezio molto ben caratterizzato ma potrei essere di parte visto che amo i primi tre assassini (Altair, Ezio e Desmond). C’è da dire che ho iniziato a leggere questo romanzo con ben poche aspettative e invece mi sta stupendo. Non dico sia un capolavoro ma di certo è una lettura leggera giusto per passare il tempo, sia per chi conosce la saga sia per chi si avvicina per la prima volta.
Lo stile di scrittura lo trovo particolare non per chissà quale merito ma perché… sembra scritto da una persona che “Assassin’s Creed II” lo ha giocato.
Il gioco in se contiene delle meccaniche che risultano troppo assurde per esempio la stupidità delle guardie. Tu, uomo vestito di bianco che gira sui tetti facendo un casino assurdo non vieni notato solo perché non sei nella visuale della guardia. E l’autore fa notare questa e altre assurdità con metafore a volte esagerate (“sembrava uno scarafaggio su una tovaglia bianca” eppure la guardia non lo vede) ma comprensibili e simpatiche se il gioco lo si conosce anche se mi rendo conto che a un lettore occasionale possano risultare pesanti e senza senso.

Questa serie di libri andrebbe letta se i giochi li si conosce visto che sono un modo per ripassare la storia senza dover recuperare i giochi. Purtroppo manca la parte ‘Desmond’ quindi tutta la parte dell’animus e dell’Abstergo viene a mancare.
Non so come potrebbe intenderli una persona che si avvicina alla saga tramite i libri, personalmente trovo la parte relativa alla guerra assassini/templari troppo poco descritta per essere capita appieno ma magari è solo a causa del punto di vista di Ezio, che viene catapultato suo malgrado in una guerra centenaria a lui sconosciuta. D’altro canto sul web ci sono così tante informazioni che basta una breve ricerca su google per avere una visione più approfondita.

Piccolo dettaglio: Mario.
Mario è lo zio di Ezio. Nel gioco è presente un easter egg in cui si presenta dicendo: «Sono io, Mario!»
Purtroppo questa cosa è andata persa nella prosa, non so se è presente nell’edizione originale ma mi sarebbe piaciuto poterlo ritrovare nel libro.

EDIZIONE ITALIANA

Io ho l’edizione digitale, quindi basatevi su quella.
I nomi sembrerebbero corrispondere (ma non credo facciano cavolate più avanti) a quelli usati anche nell’adattamento del videogioco. Ci sono pochissimi errori di battitura e il più evidente è stato un ‘Enzo’ al posto di ‘Ezio’ ma è capitato una volta e gli altri sono stati davvero pochi e di poco conto (principalmente lettere dimenticate, probabilmente sfuggite anche alla revisione).
Per la cartacea ho visto di sfuggita solo quella pocket, e ovviamente non aveva pagine di qualità ma 10€ per un pocket non so quanto possa valerli o forse sono rimasta troppo indietro io a quando un libro pocket costava 4,90€…

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