Interstellar

Per me è un po’ complicato iniziare questa recensione… innanzitutto perché il film è di Nolan e io devo capire una cosa insignificante. Oddio… capire… è solo mettere nero su bianco questo mio piccolo pensiero. Si dice sempre che i film italiani non hanno mezze misure (che comunque ho scoperto non essere vero… ci sono film divertenti che non cadono nel demenziale e che parlano di questioni “pesanti” con leggerezza, tipo Smetto quando voglio): o fanno cinepanettoni o fanno mattoni pesantissimi.

Ora, mi spiegate perché Nolan allora è osannato dagli italiani? Non sto dicendo che fa film brutti, che sono mal fatti o chissà cos’altro… solo che sono pesanti. Di Nolan ho visto solo gli ultimi due Batman, Inception e ora Interstellar e mi sto chiedendo perché fanno il pienone se i film pesanti non piacciono. Ripeto: sono belli, non ho nulla da dire a riguardo ma tre ore di film ogni volta li trovo un po’ pesantini, sia per i temi trattati sia per come sono trattati. Dopo mi sono anche sentita dire: io le tre ore non le ho sentite.

Io invece sì. E tanto. Ogni minuto, ogni secondo l’ho sentito gravare sulle mie emozioni, su ogni fibra della mia anima… Bramavo quei cinque minuti di intervallo che avevano fatto per Maze Runner (a proposito, dovrei fare una recensione anche per quella… sì, ho visto tre film in una settimana XD). Avevo bisogno di prendere respiro. Mi è stato chiesto perché, per un film come questo, sono rimasta quasi traumatizzata… bè è semplice. Io mi immedesimo nei film, li vedo per quello (la stessa ragione per cui leggo o gioco ai videogame), per provare emozioni, se un film non mi fa provare emozioni di solito è perché le reazioni umane sono realistiche. Perché è la prima cosa che vedo in un film sono quelle (per questo secondo me Dracula Untold, nonostante ne abbia parlato non proprio benissimo, è un’occasione mancata… perché i sentimenti dei personaggi in alcuni punti li ho sentiti come miei, la paura di Vlad di perdere il figlio l’ho sentita vera). E in questo caso la persona a cui mi sono sentita più vicina non è stata Cooper, l’uomo che per salvare la Terra ha iniziato un viaggio che sarebbe durato anni, ma Murph (o Marph? Credo la prima dato che proviene da Murphy). Mi sentivo malissimo… era come vedere mio padre soffrire dopo che io non ho voluto salutarlo prima di partire…

Non voglio dire altro su questo film, forse solo che era un po’ prevedibile (non so mai, in realtà, se quando arrivo a determinate conclusioni lo faccio perché me le hanno servite o se ci sono arrivata solo io.. credo la prima comunque) ma non è sulla trama che si fonda questo magnifico, ma sulle relazioni e sull’amore nelle sue varie forme.

Ci sono stati molti pezzi in cui sono stata male, quando la professoressa parla con Cooper (ma lì è stata colpa di un certo servizio del TG4), quando lui sta partendo, quando ritornano dal primo pianeta e molte altre. Tutti i personaggi mi hanno emozionato, mi hanno fatto arrabbiare, mi hanno fatto commuovere.

Conclusioni: mi ha ricordato tantissimi film già visti ma allo stesso tempo mi è sembrato di vedere una cosa nuova. Il film è bellissimo ma non è per gente come me che si emoziona e immedesima troppo nei film, credo di aver raggiunto un livello di stress assurdo, al punto che, se non fossi stata al centro della fila di una sala stracolma, sarei uscita a prendere fiato (sì ne avevo bisogno). Questo, temo, sarà il terzo film che non rivedrò mai più, non perché non mi è piaciuto ma perché l’ho sentito così tanto da farmi stare male. Gli altri due sono Una tomba per le lucciole e La vita è bella.

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2 pensieri su “Interstellar

  1. Innanzitutto complimenti per il blog e per la recensione :-).
    Effettivamente ci sono degli aspetti del film che lasciano perplessi, tuttavia la potenza evocativa dal film è tale da sopperire, almeno per me, a questi difetti.
    Ne ho discusso sul mio blog, magari ti interesserà leggere la mia recensione:
    http://lapinsu.wordpress.com/2014/11/25/interstellar/

    PS: di Nolan ti consiglio di vedere Memento e The Prestige (di quest’ultimo trovi anche la recensione sul mio blog)

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    • Grazie mille^^
      Scusa ma aveva messo il commento nello spam e non me ne sono accorta fino ad oggi.
      Per la questione “fisica del film” non so molto, ho una conoscenza scolastica che non ho approfondito in seguito e mi hanno detto che da quel punto di vista purtroppo pecca parecchio (d’ingenuità credo)^^

      The Prestige mi riprometto sempre di recuperarlo come Shutter Island. Se mi capiterà l’occasione (di recente vedo film praticamente solo al cinema grazie ai vari sconti), vedrò di recuperare.

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