Capitolo 1 ~ Il ritrattista cieco

Non so quanto possa essere lunga questa storia, non l’ho ancora conclusa e non voglio darmi un limite. La storia ha un riassunto completo scritto, e pochi personaggi. In ogni caso, preferisco fare un indice sia dei nomi che dei capitoli.  Inoltre è possibile scaricare la versione epub da qua

La distruzione fu totale.

Sopravvissero solo coloro che se ne erano andati prima della fine, consapevoli della loro incapacità. Nelle rovine di quella che fu casa mia, trovai la speranza. Avevano ragione, quella guerra eravamo destinati a perderla. Ma potevamo ancora riscattarci, fu nei sopravvissuti che riposi le mie speranze.

***

I cavalli inseguivano frenetici una lepre sulla neve, rompendo il silenzio sacrale del bosco. La preda correva terrorizzata dai cacciatori quando all’improvviso una freccia le si conficcò nel collo, uccidendola.

«Bel colpo, Darien! Con l’arco te la cavi molto più di me!»

Senza rispondere, Darien estrasse la freccia dall’animale e lo mise nel sacco. Terence sentì un leggero moto di rabbia salirgli dal profondo: Darien non era mai stato un ragazzo socievole, ma in quel momento sembrava completamente perso nel suo mondo.

«Si può sapere cos’hai?» chiese.

Darien guardò gli occhi azzurri del fratello.

«Incubi. Sempre più frequenti e sempre più cruenti. Ormai ne faccio anche tre o quattro a notte. Neanche li ricordo per intero, solo sangue, battaglie e mostri. I tuoi invece?»

«Non lo so. Neanch’io ricordo cosa sogno, ma ho talmente tante emozioni che non le capisco. Mi sveglio più euforico che spaventato.»

«Non sono spaventato, solo stanco. Mi sveglio pieno d’ansia immotivata e mi innervosisco. Mi sono preso non so quante sgridate da nostra madre.»

I ragazzi risalirono in sella e si voltarono per andare verso casa, nella villa del borgo di Weiss.

Weiss era una piccola città situata nella valle delle montagne, a due giorni di distanza da Lumiria, la capitale. I lupi ulularono e con il loro tetro canto reclamarono il bosco per la notte. I due fratelli accelerarono il passo.

***

Il vecchio Kram alzò il volto e respirò a fondo. Aveva sempre desiderato visitare Weiss, ma non aveva mai trovato il pretesto e, soprattutto, il coraggio. La leggenda narrava che in realtà i veri padroni di Weiss non fossero gli abitanti umani, bensì i lupi. Questi animali, tra i più belli del continente, vivevano nel bosco che circondava interamente la città e non c’era modo di evitare il loro territorio per raggiungere il centro abitato. Gli stranieri che volevano visitare Weiss prestavano molta attenzione durante il viaggio, perché nessuno di coloro che abbia attraversato il bosco con pensieri corrotti è mai sopravvissuto. Almeno questo si raccontava. Quale che fosse la verità, una foresta era pericolosa già di per sé. Kram si armò di coraggio, prese in spalla il suo bagaglio e si incamminò sul sentiero che portava a Weiss, attraverso il territorio dei lupi.

***

«Però, vi siete dati da fare oggi per essere stati fuori solo tre ore e per una passeggiata.»

Kara guardò il piccolo bottino dei ragazzi: tre lepri.

«Manca l’orso» disse Darien, serafico mentre ripuliva la spada.

«Orso?» chiese la donna stupita.

«Ci ha attaccato, era furioso per non so cosa. Però era strano, come posseduto» rispose Terence, passando un contenitore allungato al fratello.

«Strano. Se continuate così non resterà più nulla nel bosco, andateci piano. Anche perché i lupi potrebbero non gradire.»

Darien ridacchiò alla frase della madre. «I lupi stavano solo aspettando che qualcuno lo abbattesse. Appena ci siamo allontanati si è avvicinato un branco.»

Kara prese le lepri. Era una donna molto bella e molto giovane per avere già due figli. Gli occhi verdi erano vispi e luminosi, i capelli rossi e ricci erano sempre raccolti in una coda alta e voluminosa.

«Porto la cena in cucina, andate a lavare anche voi e non solo le vostre armi.»

I ragazzi annuirono. Finirono di sistemare le loro cose e si diressero al piano di sopra, dove qualcuno aveva preparato loro il bagno. Nonostante anche a Weiss i nobili avessero qualcuno che li aiutava a lavarsi, loro due odiavano avere persone intorno, specialmente Darien che tendeva a isolarsi.

I due fratelli erano la luce e l’ombra e come tali sembrava che dove ci fosse uno, ci fosse anche l’altro. Darien era molto alto, capelli neri e occhi azzurri. Nonostante avesse un fisico asciutto, forse a causa dell’altezza sembrava essere molto più gracile ed esile di quanto non fosse in realtà. Molti lo avevano sfidato cadendo in errore e sottovalutandolo.

Terence era poco più massiccio e più basso di Darien. Aveva i capelli castani, tendenti al rosso, e gli stessi occhi azzurri del fratello. Che loro due fossero fratelli era quasi ovvio, il problema era che si dubitava che fossero figli di Kara. Kara aveva quattordici anni quando tornò a Weiss con i due bambini di due e tre anni. Era stata via per cinque anni con il padre che l’aveva trascinata in guerra, e in questo lasso di tempo avrebbe anche potuto avere due figli, tuttavia molti avevano posto dubbi sull’effettiva gravidanza. Sottolineavano il fatto che nessuno nella famiglia Blanc avesse mai avuto gli occhi azzurri, ma questo sarebbe anche potuto dipendere dal padre. Tuttavia erano pettegolezzi nati in capitale perlopiù da persone invidiose o annoiate, gli abitanti di Weiss se ne curavano poco e l’imperatore la elogiava per aver trovato due abili guerrieri e averlo capito a soli quattordici anni. Kara era considerata uno dei piccoli geni dello Squadrone Bianco.

***

Dopo una cena veloce i due ragazzi uscirono, mentre Kara era occupata con alcuni documenti per l’Impero. Per volere della stessa Kara, almeno una volta a settimana si allestivano dei mercatini e della musica in piazza, un modo per tenere vivo il paese, ed era lì che i ragazzi si diressero. Terence fu attirato da un gruppo di persone vicino a una fontana e si fermò a chiedere al figlio dell’oste, Alphonse, che aveva riconosciuto in mezzo alla folla.

«Ciao Terence. È arrivato un forestiero dal Bosco. Si tratta di Kram!»

«Chi?» chiese Terence.

«Il ritrattista cieco è venuto qui?» Darien si avvicinò e allungò il collo per guardare, era talmente alto che poteva dare un’occhiata senza problemi.

«Già. – rispose Al – Ha superato il bosco da solo!»

«Fermi! Il ritrattista… cieco

Lo sguardo di Terence andava da Darien ad Al veloce, senza fermarsi.

«Sì» disse Darien indicando un uomo incappucciato.

«Vai a vedere.»

Terence si fece largo tra la folla e arrivò davanti a un uomo incappucciato che disegnava seduto su un piccolo sgabello. Ogni tanto toccava il viso della modella per poi riportarlo in maniera pressoché perfetta sul foglio.

«Ha superato indenne il Bosco, ha attraversato il Labirinto da solo. Quando viaggia non lo attacca nessuno, o almeno così dicono, nonostante sia un vecchio cieco. Non mi stupisce che lo Squadrone lo cerchi. Temo che fra poco avremo altri ospiti.»

Stettero a guardarlo per un po’, ma la folla li spingeva indietro e loro non avevano voglia di lottare contro la fiumana. A casa riferirono di Kram a Kara che rispose con un semplice: «Se arriveranno i soldati, indagheranno su di lui, noi cosa c’entriamo?»

Terence rispose con un’alzata di spalle, se non si preoccupava lei perché avrebbe dovuto lui? Darien non era dello stesso avviso. Il ragazzo aveva una strana affinità con i lupi, fin da piccolo riusciva ad avvicinarli, sapeva che erano agitati e il fatto che alcuni soldati avrebbero attraversato il Bosco non gli piaceva affatto.

***

La mattina dopo Terence uscì presto. Si diresse alla piazza dove la sera prima c’era il vecchio, ma non lo trovò. Non pensava certo di trovarlo ancora lì, ma almeno era un punto di partenza. Decise di andare verso una delle taverne, sperando di ottenere informazioni. Si guardò intorno ed ebbe la fortuna di trovarlo subito, senza doverlo cercare: il vecchio era seduto a un tavolo da solo con i resti della sua colazione. Il ragazzo si sedette davanti a lui.

«Non dovresti chiedere prima di sederti?»

Terence fece spallucce come suo solito, dimenticandosi che l’uomo fosse cieco.

«Fa qualche differenza?»

«In effetti no, ma dimentichi un particolare.»

Kram sollevò il cappuccio, mostrando i suoi occhi completamente bianchi. Terence sorrise.

«È proprio per quello che sono qui. Viaggi solo, senza accompagnatore, sei armato ed è quindi probabile che tu non usi la magia. Non mi sembri un incantatore, ma del resto potrei sbagliarmi.»

«Cosa ti fa credere che io sia armato?»

«Quel rigonfiamento sotto il mantello. Non riconosco l’arma, ma la tieni a portata per essere afferrata in qualsiasi momento. Inoltre il bastone è troppo pesante, ha lasciato un bel solco sul selciato, forse è ferrato o forse nasconde una spada. E poi hai attraversato il bosco. Per quanto possa essere fattibile, i lupi non attaccano a caso, il problema è che hai superato il Labirinto. Lo hai evitato, come se non hai potuto vedere i cartelli?»

«Quale Labirinto?»

«Nel bosco c’è una zona maledetta, chi vi si addentra o non trova più l’uscita o, se la trova, lo fa dopo molti giorni. Neanche gli abitanti di Weiss conoscono quella zona a fondo da poterne uscire. Quindi tu come hai fatto?»

«Esistono molti modi per vedere, Terence.»

«Mi conosci?» Terence si accorse come quel vecchio non fosse in realtà così vecchio. Di certo non era più vecchio dei suoi maestri d’armi, ma aveva qualcosa che lo faceva sembrare più anziano e non capiva cosa, se per qualche ferita del passato o semplicemente fingesse di essere curvo per passare inosservato. O magari per entrambe le ragioni.

«Chi non conosce i figli di Kara? E poi ieri sera urlavate, o meglio urlavi. Tuo fratello l’ho sentito appena.»

Sarebbe potuto essere vero. Lo aveva riconosciuto dalla voce.

«La domanda, Terence, è: perché sei venuto da me?»

«Voglio sapere chi sei e come hai fatto. Le tue sono abilità che mi potrebbero tornare utili.»

«Non sono un maestro e mai lo diverrò.»

«Allora dimmi solo come posso fare.»

«Non c’è un modo. Dopo che hai vissuto quello che ho passato io, vivere nel buio non è nulla.»

«Bene, allora sono qui per conoscerti meglio: chi sei, Kram?»

«Non mi è concesso…» Kram alzò lo sguardo verso la porta, si alzò, prese la borsa al suo fianco e disse: «Vai via. Ti stanno cercando. A quanto pare tuo fratello è salvo. Io posso distrarli.»

«Che stai dicendo, vecchio?»

«Sto dicendo che le guardie vi vogliono.»

La porta si spalancò e due uomini in armatura entrarono. Terence li riconobbe come due soldati dello Squadrone. Si chiese come mai fossero già lì, sarebbero dovuti arrivare il giorno dopo.

«Kram! Finalmente vediamo il ritrattista cieco. Tu, vattene» dissero indicando Terence. Evidentemente non lo avevano riconosciuto. Terence non si mosse, pronto a combattere. Kram si alzò facendo cadere il bastone sui piedi del ragazzo, facendogli male.

Terence lo raccolse, Kram gli sussurrò: «Vai, Darien è da solo.»

Terence si disse che se quel vecchio non voleva aiuto, non glielo avrebbe dato e uscì dalla taverna. Si rese conto che qualcosa non andava, in giro c’erano troppi soldati dello Squadrone. Si recò verso casa dove vide sua madre parlare con uno di loro.

«… accusati di tradimento? Con che prove?»

«Non abbiamo bisogno di mostrarle e dato che il maggiore è già scappato…»

Terence vide due persone senza armatura e capì che non avevano attraversato il bosco, ma avevano usato la magia. Non ascoltò il resto della conversazione, corse a cercare Darien. Non ci mise molto a trovarlo. Conoscendolo sapeva che avrebbe trovato rifugio vicino ai boschi e per fortuna lo aveva aspettato nel punto in cui erano soliti andare a cacciare.

«Darien! Ma che è successo?»

«Entriamo nel bosco prima, poi ti spiego.»

Terence non aveva mai capito bene come facesse, ma Darien sapeva spesso cose di cui neanche sua madre era a conoscenza. E questa era una di quelle.

«Da tempo l’Imperatore cerca una scusa per attaccare Weiss, e ora l’ha trovata. È sempre stato sospettoso di un villaggio così chiuso in cui poteva succedere di tutto, anche dare ospitalità ai ribelli.»

«Ma non è vero!» disse Terence.

Il silenzio di Darien durò un secondo di troppo.

«Darien…»

«Non lo so! Sai come conosco queste cose? I lupi. Divorano i soldati che arrivano a Weiss per indagare, anche quelli in incognito, e fanno passare i commercianti e i visitatori come Kram. È capitato che mi portassero rapporti e lettere. Astrid dice che è inutile venire fin qui, che è solo uno spreco di tempo e risorse, ma Cristoph manda soldati lo stesso e la notizia della visita di Kram è stata la goccia. Io e te passiamo molto tempo nel bosco, pensano che siamo stati noi.»

«Sì, noi da soli battiamo un gruppo di soldati?»

«Terence, non erano gruppi, ma due o tre persone. Venivano in incognito, la storia dei lupi che attaccano chi vuole fare del male a Weiss è falsa, anche noi abbiamo i nostri criminali, ma loro non vengono toccati. I lupi riconoscono i soldati e le spie di Lumiria. Potrebbe essere vero il fatto che ci siano ribelli nascosti nel bosco. Il punto è capire quanto Weiss sia effettivamente coinvolta.»

«Perché i lupi ti portano le cose?»

«Non lo so. È come se volessero proteggerci, mi danno le informazioni necessarie per sopravvivere. Per ora ci nascondiamo, domani ce potremo andarcene.»

«E come? Non abbiamo nulla, non siamo mai usciti da qui.»

Darien gli mostrò una lettera.

«Questa è la prova che siamo coinvolti in qualcosa, almeno secondo Cristoph.»

Terence prese la lettera che il fratello gli stava porgendo.

Darien e Terence, questi i loro nomi. Cercali, proteggili. Hanno qualcosa, capisci cosa. Li sta osservando, sa qualcosa.

DB

«DB?»

«Rileggila. Non ha nulla di che, qualcuno ci osserva, qualcuno ci protegge. Il problema è chi fa una cosa e chi l’altra. Ter, siamo stati accusati di essere dei ribelli. Tenendo conto di questo, chi potrebbe mai essere DB?»

«Cazzo.»

Quella dannata firma era la loro condanna. Il capo dei ribelli: Darkbolt.


https://lacortedibelial.wordpress.com/2014/07/16/capitolo-3-i-falchi-bianchi/

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7 pensieri su “Capitolo 1 ~ Il ritrattista cieco

  1. Finalmente inizio anche la Rinascita v.v
    Allora Darien e Terence mi stanno simpatici ma non so perchè credo che avrò più simpatia verso Darien. Un primo capitolo davvero molto interessante *^*
    Non vedo l’ora di conoscere di più su questo posto, cosa accade nel bosco e perchè i lupi si comportano in questo modo. (Adoro i lupi oltretutto!) Voglio anche conoscere più a fondo questo misterioso Ritrattista cieco… inoltre i protagonisti sono stati accusati di tradimento, sono ben curiosa di vedere sia stato davvero Darkbolt a scrivere questo messaggio! A ogni modo sono solo all’inizio del percorso e sono curiosissima **

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